Il virologo Pregliasco alla Gazzetta dello Sport: Guanti e mascherine sono nostri alleati ma ecco come vanno utilizzati

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Il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, si è concesso ai microfoni della Gazzetta dello Sport attraverso una diretta su Instagram.

Subito una premessa: Vietato abbassare la guardia! I modelli matematici ci dicono che un livello di dati accettabile (più basso) si potrà raggiungere verso il 22 o 25 aprile. Poi, arriverà una decisione politica non facile”.

“Dovremo valutare che il rischio che si correrà in quel momento sarà accettabile. Riapriranno alcune attività”.

“Palestre e piscine? Dobbiamo dimenticarle per molto tempo. Lo spogliatoio, con il caldo umido, è il luogo più a rischio di tutto il contesto”.

Quanto ai runner Pregliasco dice:

“Quando il valore sarà più basso e sarà definita la fine del periodo restrittivo. Magari ci saranno delle novità già dal 4 maggio in poi, ma con delle restrizioni. Certo, per il calcetto bisognerà aspettare…”.

Guanti e mascherine sono nostri alleati, ma come vanno utilizzati?

Il guanto serve nell’ottica di non avere un contatto diretto, ma come tale va gestito. Bisogna toglierli con estrema attenzione, provo a darvi qualche consiglio. Pizzicate il palmo della mano sinistra, estraete il guanto e rivoltatelo”.

“Dopo, col dito sul bordo del guanto destro, sollevatelo e rivoltatelo tenendo dentro anche l’altro. È fondamentale non toccare le superfici e lavarsi le mani subito dopo. Non tocchiamoci e non tocchiamo i nostri vestiti (o il cellulare) con i guanti”.

Invece, precisa il virologo, “la mascherina è utile nell’ottica di darci l’idea che la distanza va mantenuta. Anche in questo caso, non tocchiamo la parte esterna. Nell’uso normale di un cittadino può essere riutilizzata, magari dopo averla disinfettata e averla lasciata all’aria”.

A proposito dei  fattori di rischio, l’esperto è netto: “L’obesità e il fumo sono molto frequenti nei pazienti ricoverati. A tavola? Una dieta mediterranea equilibrata permette l’apporto di tutte le vitamine del caso”.

Quando torneremo ad abbracciarci?

Dipenderà da come tutto si evolverà nel tempo. Temiamo un rigurgito con una seconda ondata o focolai. È possibile, nel giro di 1 o 2 anni, raggiungere un’immunità generalizzata. I dati reali, ora, sono superiori a quelli notificati. Quando saranno in numero minore, sarà più possibile verificare tutti i passaggi stretti e contenere queste epidemie”, ha concluso il noto virologo.

Fonte: Gazzetta dello Sport