Andrea Bosco: Diaconale attacca la Juve ma dimentica che la Lazio “ha potuto (per decreto) rateizzare il debito (dal 2004) in ventitre anni”.

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“Conosco Arturo da molti anni. Lo conosco come persona equilibrata e professionale. Quindi non mi spiego quanto sta accadendo. E’ come se Diaconale fosse diventato un altro”.

Così Andrea Bosco a proposito degli attacchi del portavoce della Lazio nei confronti della Juventus e del suo presidente Andrea Agnelli.

Il giornalista, nel suo consueto editoriale per le colonne di TuttoJuve spiega che Diaconale “scrive di esprimersi “a titolo personale” ma io mi attendo ogni giorno che dal ventre di Arturo esca Alien con le fattezze di Lotito” .

Diaconale adombra il sospetto che la Juventus voglia la cancellazione del campionato ( ma è solo una sua idea ) per dedicarsi alla Champion’s. E benché l’Uefa ipotizzi di far giocare le Coppe tra fine luglio ed agosto, allo stato dell’arte si tratta di ipotesi”.

E ancora scrive il giornalista: “Diaconale ha eccepito sulla decisione della Juventus di ridurre (in accordo con giocatori e allenatore) quattro mensilità dei suoi tesserati salvo ripresa del campionato. Dice Diaconale: «Non si parli di decisione etica, la Juve ha fatto i suoi interessi. E comunque avrebbe dovuto decidere collettivamente non autonomamente»”.

Andrea Bosco precisa che : “A differenza della Lazio, la Juventus non si è mai avvalsa del decreto “salva calcio“. Neppure quando fu investita dal ciclone Calciopoli”.

Lotito dal 2004 è presidente della Lazio. Dal 2011 ne è diventato il proprietario. Ha preso una società tecnicamente fallita e l’ha riportata alla correttezza dei bilanci”.

La Lazio, ricorda Andrea Bosco “ha anche potuto (per decreto) rateizzare il debito (dal 2004) in ventitre anni”.

“Tradotto: la Lazio potrà godere di questa dimensione amministrativa ancora per qualche stagione. Raccontò Silvio Berlusconi a Bruno Vespa: «Se avessi lasciato fallire la Lazio, sarebbe scoppiata la rivoluzione »”.

La Juventus è una società per azioni, quotata in Borsa. Risponde agli azionisti. Non alla Federazione, alla Lega o all’Aic”.

Spiega Gravina che «la Juventus non vuole lo scudetto a tavolino». In verità la Juve, sull’argomento, non si è ufficialmente espressa. Ma Agnelli ha messo un like alla pagina di un tifoso che aveva scritto di «non tenere a questo scudetto»” .

E’ anche – per quello che può valere- anche la mia posizione. Ma la Federazione dovrà decidere in autonomia. In Belgio lo scudetto è stato assegnato. Dovesse Gravina fotografare la classifica esistente, assegnando lo scudetto “a tavolino“, non pretenda sia la Juve motu-proprio a rinunciare. Gravina si prenda la responsabilità di non assegnarlo. Potrebbero applaudirlo in tanti. Lotito, non credo”.