Coronavirus, l’esperto Lopalco: “Finché non ci sarà il vaccino, le misure di distanziamento sociale non saranno abolite”

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L’epidemiologo Pierluigi Lopalco, professore dell’università di Pisa e consulente per l’emergenza coronavirus in Puglia, ha precisato alcuni concetti nel corso di un colloquio con Askanews.

Lopalco avverte: Le misure di distanziamento sociale non saranno abolite, noi non abbiamo il vaccino quindi dobbiamo sempre tenere sotto controllo la trasmissione del virus perché la trasmissione non si potrà interrompere altrimenti”.

Il virologo spiega perché per un po’ dovremmo comunque abituarci a mettere le mascherine:

“Il discorso è semplice e significa ad esempio che se noi dovremmo entrare in un locale molto affollato come la metropolitana dovremmo portare la mascherina, è una misura, e finché non avremmo un vaccino non potremmo farne a meno”.

“Non arriverà mai il momento in cui diciamo stop, tutti fuori come prima. Questo potrà avvenire solo e soltanto quando avremo un vaccino che avrà messo in sicurezza la popolazione”.

L’epidemia – ha proseguito l’epidemiologo  – si blocca esclusivamente con il vaccino. Ammettiamo che le stime dell’Imperial College siano giuste sul limite superiore, cioè il 26% della popolazione sia infetta, con questa percentuale, che è enorme, il virus comunque circola tranquillamente, per l’immunità di comunità serve che la percentuale degli infettati sia il 70%-80%”.

Solo così – senza misura alcuna – il trasmission rate va sotto l’1% e si spegne l’epidemia. E tali percentuali non si raggiungono mai con un’unica ondata pandemica.Inaccettabile lasciar correre il virus, non c’è bisogno neanche più di dirlo, lo abbiamo visto cosa succede”.

Adesso dobbiamo far passare l’ondata, studiare bene le dinamiche che il virus ha creato nella popolazione, le fasce più colpite, quelle meno colpite. Organizzare una riapertura in sicurezza”.

Serve una strategia complessa, fatta di tante misure, fra cui quella banalissima e irrinunciabile di portare tutti le mascherine se ci avviciniamo a meno di un metro da un’altra persona”.

Ovviamente non servono per fare jogging in solitaria o andare in auto. Ma dovremmo abituarci a portarle. Anche in spiaggia? Dovremmo vedere come si comporta il virus col caldo, con il vero caldo, non ho grandi speranze su questo, e comunque vada non riesco a immaginarmi in nessun caso nemmeno in una spiaggia una folla di gente”.

Dovremmo immaginare un modo di goderci l’aria fresca senza ammassarci. Dobbiamo capire che non potremo per i prossimi mesi stare appiccicati l’uno all’altro”, ha ribadito Lopalco.