Ramazzotti (CdS): Scudetto, spunta una nuova ipotesi

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Andrea Ramazzotti, giornalista del Corriere dello Sport, scrive:

Niente viene lasciato al caso pur di ripartire. Nessuna ipotesi viene scartata. Neppure quella di di trasferire le squadre delle regioni dove il contagio non sarà azzerato (nel momento in cui la A potrà ripartire) a giocare lontano da casa”.

Il riferimento è ovviamente al prosieguo del campionato di Serie A e la conseguente assegnazione dello scudetto 2020 ai tempi del coronavirus.

Non ci sarebbero svantaggi legati al pubblico amico perché si riprenderà ovunque a porte chiuse. In compenso però i calciatori di quella o quelle formazioni potrebbero stare isolati in vere e proprie «safe zone»“, riferisce Ramazzotti.

E ancora, riferisce il giornalista nel suo editoriale:

Il presidente Dal Pino e l’ad De Siervo non buttano a mare nessuna soluzione e sono in costante contatto con la Figc e le altre Leghe europee”.

“Saranno illustrate le tre ipotesi di calendario: la più ottimistica, ovvero ripartenza a metà maggio, quella più realistica (via a fine maggio-inizio giugno) e quella più pessimistica (entro la fine di giugno)”.

Ogni strategia comporta delle scelte, ma è chiaro che più si va in là e più sarà necessario tagliare qualcosa. Di cosa parliamo? Prima saranno sacrificate le coppe nazionali (Coppa Italia, FA Cup, Coppa del Re, Coppa di Francia…) per le quali trovare inizialmente una finestra non sarà facile (magari con il passare delle settimane si potrebbero aprire degli spiragli).”

Ramazzotti avverte: “Occhio anche ai format delle coppe europee, per ora intoccabili, ma in realtà da accorciare se tutti tornassero in campo nella parte finale di giugno”.