Moggi: “Juve, nessuna paura di continuare il campionato, può vincere il nono di fila”. E su ricorso Giraudo: “Fatto di comune accordo”

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L' ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi al suo ingresso al Parco dei Principi, presso la Corte di giustizia federale, per l'appello dopo la sentenza emessa dalla Disciplinare il 15 giugno scorso, oggi 8 luglio 2011, a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Luciano Moggi ha partecipato alla puntata di Juventus Divanum organizzata tra gli altri da Massimo Zampini sul canale YouTube.

L’ex direttore generale bianconero, come sempre ha raccontato alcuni aneddoti dei suoi trascorsi alla Juventus come quello relativo alla sue origini nella Juve:

Nel 1965 chiesi alla Juventus di fare l’osservatore, conoscevo il ragioniere Amelio. Lui accettò la richiesta e da li nacque Moggi Luciano”.

E ancora: “Ero nato interista, ma dopo aver conosciuto i loro dirigenti ho cambiato parere”, ricorda Moggi.

Poi si passa a temi più attuali come quello sul prosieguo del campionato:

Se fossi ancora dirigente della Juve, nessuna paura di continuare il campionato. Se ci fossero chiaramente le possibilità. La Juve può vincere il nono di fila, Lazio avversario più pericoloso prima della sospensione. Ha un centrocampo invidiabile”.

Inevitabile un commento su un eventuale assegnazione dello scudetto a tavolino a favore dei bianconeri (attualmente primi in classifica):

Credo che la società non lo accetterebbe. Anche se a mio parere dovrebbe esser tutto assegnato, dal titolo ai posti in Champions fino ad arrivare alle retrocessioni”.

E sul ricorso del suo ex collega Giraudo (componente della famosa triade assieme a Roberto Bettega):

E’ una cosa che abbiamo fatto di comune accordo. Alla Corte europea sono più avanti io, spero che la sua possa essere accomunata alla mia. Non ci sono discorsi diversi dai miei, lui ha fatto abbreviato perché lavora in Inghilterra come immobiliare”.

Fonte: Road2Sport