Taglio stipendi Juve, il parere dell’Avv. Turinetti di Priero: “Manager bianconeri di livello mondiale. Messo il bilancio in sicurezza”

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La Juventus si porta avanti tagliando gli stipendi con una mossa a sorpresa ma di grande valore simbolico ed economico.

Sport Mediaset ha chiesto il parere dell’avvocato Vittorio Turinetti di Priero dello studio LCA di Milano ed esperto anche di diritto sportivo:

Si tratta di una mossa tanto importante quanto necessaria che dimostra come il management bianconero sia all’avanguardia a livello mondiale”.

La società mette a segno un grande colpo mediatico e soprattutto mette in sicurezza il bilancio 2020 oltre a tutelare tutti i dipendenti”.

“Questo grazie alla disponibilità dei giocatori che però sono evidentemente consapevoli che tutele come quelle che garantisce loro una società come la Juventus non potrebbero trovarle altrove”.

Altro elemento che si evince dal documento è che non si giocherà più. Il taglio degli stipendi fino a giugno fa presupporre che a Torino considerino chiusa la stagione e si attrezzino già per la prossima. Potendo contare (grazie all’accordo) sull’attuale parco giocatori”.

“Il risparmio di 90 milioni ai fini del bilancio non è poca cosa e la Juve potrebbe risarcire facilmente anche i propri abbonati (per un valore di circa 11 milioni)”.

Bene hanno fatto alcuni calciatori ad esporsi, pensiamo a Chiellini della Juventus (che già ragiona da dirigente). Ma non basta. Le società hanno centinaia di dipendenti (segretarie, uffici stampa, magazzinieri, giardinieri, medici, allenatori ecc.) che sono oggettivamente a rischio se non ripartono a breve i campionati”.

Altro tema fondamentale è il calciomercato:

“Difficile capire come si svilupperà il mercato. Senza i premi della Champions anche i top club andranno in crisi. La mancanza di liquidità può essere un disastro”.

“Si pensi alla Juventus del 2006 retrocessa in serie B per Calciopoli. La società torinese si salvò, dal punto di vista finanziario, perché mise sul mercato i suoi campioni da Ibra a Veira ottenendo subito i soldi per andare avanti. Oggi club fortemente indebitati, si pensi alla Roma, potranno piazzare i propri campioni per ridurre il disavanzo di cassa?”