Pavan sul caso Rugani creato da Michela Persico: “Bisogna evitare di ‘spararla grossa’, per acquisire notorietà”

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Nelle scorse ore ha creato non pochi malumori l’intervista rilasciata da Michela Persico, compagna di Daniele Rugani, in cui ha affermato che il tampone sul difensore bianconero sarebbe stato effettuato l’8 marzo, data della sfida Juventus-Inter, con esito comunicato il 9 marzo.

Una dichiarazione smentita prontamente dalla Juventus, e sulla quale su tuttojuve.com si è espresso anche il giornalista Massimo Pavan.

Le parole di Pavan:

“Bisogna stare molto attenti, primo con chi si parla e secondo di cosa si parla, perché su argomenti delicati come la salute non si può scherzare. Sono argomenti che richiedono una delicatezza profonda, ogni volta in cui se ne parla e quindi non se ne può parlare alla leggera.

Dire che una squadra fa il tampone il giorno di una gara con dei rischi per la salute per tutti, non solo ci sembra alquanto irrealistico, ma anche irresponsabile, per questo prima di dire queste cose, o di lasciar riportare che vengano dette queste cose, bisogna pensarci due volte.

Le conseguenze, possono essere tante e forse chi ne parla non ha nemmeno la minima idea su quelle che possono essere le successive polemiche.

Insomma, l’ingenuità va bene, ma non paga, ed alla fine si rischia di essere schiacciati per prima cosa dalle conseguenze e per seconda cosa dalle polemiche.

Bisogna evitare di “spararla grossa”, per acquisire notorietà, soprattutto in questo momento in cui la salute viene prima di tutto e dalle polemiche sui tamponi fatti ai calciatori, fino alle fughe in altri paesi, ne sentiamo di ogni tipo.

Sappiamo benissimo che per qualcuno, ogni occasione è buona per parlare male della Juventus, quindi, chi indirettamente o direttamente o per conoscenza o grazia divina, ne fa parte, dovrebbe astenersi di dire cose con superficialità“.