Marcello Chirico reagisce all’attacco di Selvaggia Lucarelli alla Juve: “Dovrebbe informarsi prima di parlare”

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Selvaggia Lucarelli nella giornata di ieri aveva sollevato pesanti accuse contro la Juventus e i suoi giocatori additati dall’opinionista di essere stati sottoposti al tampone per il rilevamento del Coronavirus, senza che ce ne fosse reale bisogno, mentre le persone comuni non hanno questa possibilità.

Il giornalista di fede bianconera Marcello Chirico ha voluto rispondere alla Lucarelli attraverso un lungo editoriale sulle colonne de Il Bianconero.
Ecco un’estratto delle dichiarazioni del giornalista:

Nell’attesa che qualcuno la chiami, provo a dargliela io una spiegazione per quanto attiene alle mie, seppur limitate, conoscenze in materia”, scrive Chirico.

Paolo Dybala è un giocatore juventino, come tale un dipendente della Juventus FC. Se c’è una cosa a cui tiene particolarmente la società Juve è proprio la salute dei suoi atleti, perché se non stanno bene non possono giocare a pallone, venendo meno alla loro principale funzione all’interno del club, quella per cui vengono lautamente stipendiati”, precisa il giornalista.

“In questo periodo, poi, le attenzioni sono al massimo dei livelli per ragioni facilmente comprensibili”, prosegue Chirico.

Inoltre, fa notare il Marcello Chirico:

Da qualche anno, la Juventus si è pure dotata di un centro medico all’avanguardia (il J Medical, aperto pure al pubblico, quindi, volendo pure alla signora Lucarelli: basta prenotarsi e pagare) dotato di una vasta gamma di servizi, diagnostici e specialistici”.

Non si tratta di essere Vip (proprio come la Lucarelli), ma semplicemente di essere atleti, monitorati H24 da uno staff medico completamente ed esclusivamente dedicato a loro. Sbagliato etichettarli quindi come “raccomandati”: è la prassi ordinaria per chi fa quel mestiere”.

Infine Chirico smentisce ancora la Lucarelli spiegando: “Ecco perché a Dybala, così come a tutta la squadra (e stavolta, inevitabilmente, pure a qualche loro famigliare) sono stati fatti più tamponi: non c’è stata discriminazione, o un trattamento diverso dagli altri”.

Se la Lucarelli, anziché la giornalista, artista, scrittrice, blogger, commediografa, opinionista, facesse anche la calciatrice avrebbe fatto il tampone pure lei. Com’è capitato alla fidanzata di Dybala (contagiata), o a quella di Rugani (contagiato)”.