Christillin: “Più si andrà avanti, più la UEFA penserà ai sabati e alle domeniche per disputare le Coppe”

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L’imprenditrice torinese, Evelina Christillin, membro nel Consiglio della FIFA, nel corso di un’intervista in esclusiva a tuttojuve.com ha commentato il momento di grande difficoltà nel mondo, e inevitabilmente del calcio, per via dell’emergenza coronavirus.

Le parole di Evelina Christillin sulla decisione di rinviare gli Europei al prossimo anno e sulle ipotesi per disputare campionato e Coppe:

“È una situazione di grandissima emergenza.
Era stato ipotizzato di rimandare l’Europeo al tardo autunno ma non era praticabile anche per ragioni di calendario, così il presidente Ceferin ha preso la decisione meno dolorosa.

Per quanto riguarda le competizioni europee, si sono immaginati 6 o 7 scenari partendo con delle date scadenzate ed ipotizzando un inizio che, temo, sia molto ottimistico al 14 aprile, magari a porte chiuse, e questa simulazione terminerebbe il 13 giugno.

Cominciando tra un mesetto non bisognerebbe cambiar nulla, mentre andando avanti la tempistica sarebbe sempre più corta e le due finali di Europa League e Champions League si giocherebbero in estate.

Se si dovesse iniziare il 13 giugno la finale della Champions sarebbe comunque il 27.

A mio parere potrebbero esserci partite secche, ovviamente in due settimane non si possono affrontare partite da andata e ritorno.

Ci rendiamo conto del periodo difficile, la salute viene prima di tutto e la speranza è che si possa arrivare ad una situazione meno dolorosa per tutti”.

Il campionato nazionale è molto schiacciato, perché lo abbiamo sospeso prima degli altri. A noi mancano 12 partite, a qualche squadra come l’Inter ne manca addirittura una in più. C’è molto da stringere.

Non pensiamo molto alla Coppa Italia, abbiamo ancora 5 squadre in Europa e c’è molta carne al fuoco.

Più si andrà avanti nel tempo, più l’Uefa penserà di utilizzare i sabati e le domeniche per disputare le Coppe“.