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Repubblica: “Campionato da maggio a luglio, solo così si può salvare la Serie A”

Sul quotidiano la Repubblica un’analisi degli effetti dell’emergenza coronavirus sul calcio italiano, e le ipotesi per la ripresa del campionato.

L’Italia del calcio si è mossa per prima per salvare il suo campionato: ne va dato atto a Gravina, a Dal Pino, a De Siervo.

La Figc e la Lega di serie A sono state chiare con Ceferin, n.1 della Uefa, magari gli hanno anche ricordato che se è lì lo deve molto all’appoggio del calcio italiano (il primo a credere in lui fu Carlo Tavecchio).

Figc e Lega avevano uno scopo, salvare il campionato e lo hanno raggiunto con il rinvio dell’Europeo al 2021 (l’ipotesi di novembre di quest’anno era poco credibile).

Ora si potrà pensare a riprendere la stagione, e portare a conclusione la serie A.

Senza Europei (e senza Coppa America, rinviata anch’essa al 2021) si apre la “finestra” di giugno, il piano della Lega prevede di riprendere a giocare il 2 maggio, o al più tardi, il 9 maggio, ovviamente a porte chiuse.

Quella è la deadline, la data forse più probabile vista la situazione in divenire: oltre comunque non si può andare.

Giocare a tappe forzate, magari tre volte alla settimana per le squadre impegnate anche nella Coppe europee (e qui sarà complicato) e quindi la stagione potrebbe concludersi ai primi di luglio.

La Fifa a quel punto dovrebbe prorogare i contratti per una quindicina di giorni perché, come noto, la stagione sportiva si conclude normalmente il 30 giugno

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Con questa ipotesi si salva tutto: niente playoff, che non piacciono a molte squadre e avrebbero poco di sportivo. Meglio chiudere come si è iniziato, con lo stesso format.

Ceferin ha spiegato oggi che le date delle finali delle Coppe europee sono state individuate: Champions, 27 giugno a Istanbul, Europa League, 24 giugno a Danzica.

Ma come arrivarci non si sa ancora visto che ogni Nazione ha i suoi problemi: per l’Italia sono ancora in corsa Juve, Inter, Atalanta, Roma e Napoli. Probabile la partita secca, in campo neutro e a porte chiuse.

Il calendario è stretto, difficile ipotizzare oggi quando potranno riprendere le Coppe. L’Uefa ha previsto dei tavoli di lavoro per analizzare tutti i problemi, che non sono pochi.

La stagione 20-21 della serie A potrebbe avere inizio a settembre.

E se non si riuscisse a ripartire il 2 (o 9) maggio? Sarebbe drammatico, fra le ipotesi che circolano (ma Gravina non ne vuole assolutamente sapere) serie A a 22 squadre, niente retrocessioni, Benevento e Crotone promosse dalla B.

Ma quanti club rischierebbero di non iscriversi alla prossima stagione? Senza i soldi dei diritti tv il nostro calcio va a picco.

Ma speriamo di farcela per maggio, sarebbe un grande segnale di speranza non solo per il calcio“.

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