La Lega serie A: Il campionato può ripartire il 2 maggio ma sugli allenamenti è scontro

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La Gazzetta dello Sport attraverso le sue colonne fa una sintesi di quanto emerso nel corso della riunione della Lega Serie A tenutasi in videoconferenza:

“La volontà è anche la speranza: riprendere il campionato e portarlo a termine. Un’esigenza comune a tutti i club, che devono fare i conti con contratti, sponsor e soprattutto tv”.

Servono però due presupposti essenziali: il primo è ovviamente legato alla condizione di emergenza sanitaria, che dovrà essere superata e permettere che le competizioni sportive si svolgano in totale sicurezza”.

E che i casi che hanno coinvolto i calciatori nel frattempo si fermino a quelli già noti. L’altra è che la Uefa rinvii gli Europei al 2021″.

Richiesta che la Lega di A, insieme alle altre leghe europee, ha avanzato ufficialmente ai vertici del calcio continentale”.

Se in campo si verificassero le condizioni necessarie, la Lega potrà distribuire le partite secondo la bozza di calendario già messa nero su bianco. Gare concentrate in due mesi, dal 2 maggio al 30 giugno prossimi”.

Ma per l’inizio di maggio le squadre saranno pronte a tornare in campo? Molti club hanno sospeso le sedute. Chi è risultato positivo, compagni di squadra e avversari deve inoltre superare le due settimane di quarantena”.

Il tono muscolare si perde di conseguenza. Tutto il mese di aprile può però essere sufficiente a recuperare la miglior condizione possibile: per i club si può fare, ma l’argomento ieri è stato motivo di scontro”.

Il presidente della Lazio Lotito, appoggiato dal collega del Napoli De Laurentiis, sosteneva che gli allenamenti non possano essere sospesi, neppure con motivazioni giuridiche, e che anzi vadano ripresi al più presto:per entrambi sarebbe anche utile portare i giocatori in ritiro, per un controllo maggiore”.

Andrea Agnelli ha replicato a tono: dietro i codici citati, ci sarebbe solo un interesse di classifica ,i giocatori vanno lasciati lontano dai campi. Battuta che Lotito non ha per nulla gradito”.

Fonte: La Gazzetta dello Sport