Il responsabile della comunicazione della Lazio sullo stop del campionato: “Lotito non si farà imbrogliare. Vogliono fermare il calcio per motivi politici”

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Il responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, è intervenuto in diretta a Radio Punto Nuovo, per manifestare il suo disappunto contro la sospensione del campionato:

Imbrogliare Lotito? Ci sono state delle spinte per interessi diversi”, ha affermato Diaconale.

Lotito è una garanzia per i tifosi della Lazio, difenderà gli interessi della società”, ha proseguito il manager della Lazio.

Poi l’accusa: Tommasi si è svegliato storto e voleva impedire che si giocasse anche Juventus-Inter perché c’erano degli interessi affinché quella partita potesse essere rinviata e chissà come sarebbe andata a finire, ma non voglio andare oltre”.

Detto ciò, la mia impressione è che c’è una drammatizzazione: si parlava di semplice influenza, adesso c’è una drammatizzazione che trova nel calcio un accentuamento”.

Fermare il campionato significa che in un Paese come l’Italia dove lo sport, il calcio, è una parte importantissima del Paese, vuol dire che siamo in uno stato di emergenza tale da non sopportare le attività normali”.

E ancora il responsabile della comunicazione della Lazio conclude: “Trovare un calciatore positivo non sarebbe motivo per bloccare l’intero sistema, sicuramente bisognerebbe correre ai ripari e garantire i controlli. I calciatori sono dei professionisti e dei ragazzi responsabili, sanno benissimo come devono comportarsi. Decidere di non giocare? Il blocco del calcio significherebbe far saltare i diritti televisivi con cui campano la maggior parte delle squadre medio piccole”.