Pavan alla Juve: “È praticamente una finale, attenti a non sottovalutarla”

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Il giornalista Massimo Pavan su tuttojuve.com ha commentato l’attesa sfida di stasera Juventus-Inter, che si disputerà allo Stadium a porte chiuse, a seguito delle disposizioni del Governo per fronteggiare l’allerta coronavirus.

Le parole di Pavan:

Tutti uniti per vincere, sembra un grido di battaglia, lo sarà nel deserto, vedremo se con qualche coro, si spera, messo dagli autoparlanti, se sarà concesso, sarebbe il minimo visto che in casa gioca la Juventus e dovrebbe poter gestire autonomamente almeno l’aspetto sonoro.

Non ci saranno i tifosi, ma ci sarà la squadra che ha ricevuto via web il calore di tantissimi tifosi bianconeri.

Gara difficile da decifrare quella di stasera, abbiamo sempre detto che lo Stadium è l’uomo in più fin dalla notte dei tempi e senza la cornice dei tifosi, oggi sarà tutto più triste, toccherà ai protagonisti bianconeri renderlo comunque bello e speciale, e potranno ricevere comunque l’abbraccio dei tifosi se sapranno superare l’avversario più duro, quel Conte che ha scelto di tradire la sua storia per vestire i colori dei nemici.

Ci vorrà una grande prova di unità stasera per vincere, tutti dovranno darsi una mano, perché l’avversario ha preparato l’imboscata nel modo migliore possibile, creando il presupposto del colpo in trasferta.

Una vera e propria e propria trappola, anche tattica, perché presumibilmente, l’Inter giocherà di rimessa, sfruttando le ripartenze e cercando di sfruttare gli spazi che eventualmente la Juventus potrebbe concedere.

Ci vorrà grandissima concentrazione e voglia di vincere, in una sfida che vale molto, considerando che non si sa fino a quando questo campionato potrebbe essere giocato.

È praticamente una finale, attenti a non sottovalutarla.

Ci si appoggerà all’uomo delle finali, quel Ronaldo che non teme contraccolpi e la tensione delle gare importanti, aspettiamo una grande Juve, come sempre nelle gare decisive, che vorrà dare un segnale forte, dopo le ultime partite, sicuramente poco convincenti”.