Massimo Zampini: “Il silenzio della Juventus non è mai stato d’oro come stavolta”

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Il giornalista Massimo Zampini, attraverso un articolo pubblicato su Juventibus ripercorre le tappe che hanno consacrato come  la Juventus si sia comportata da vera Signora in tutta questa vicenda legata ai rinvii e alla contestuale rimodulazione del calendario di Serie A.

Tutto comincia con il rinvio di Inter-Sampdoria, racconta Zampini.

“La settimana successiva inizialmente si pensa che Juve-Inter si possa giocare a porte aperte, vengono poi disposte le porte chiuse, sabato mattina la Lega rinvia le 5 partite di serie A disputate nelle regioni a rischio”.

Si prendono provvedimenti confusi, l’emergenza viene gestita senza una reale visione d’insieme”, ricorda il giornalista.

Marotta partecipa a ogni trasmissione televisiva per fare presente le tre deboli ragioni per cui è contrario alle proposte della Lega: tutela dei diritti Rai della Coppa Italia, assenza tifosi interisti a Torino (non vero) e comunque il virus non sarebbe sparito lunedì (ma come ovvio tutti i divieti hanno un inizio e una fine: non è che il virus a Milano comparisse solo dopo le 18, quando ai locali veniva fatto obbligo di chiudere)”.

Sui giornali si legge che Agnelli ha voluto parlare direttamente con il Ministro Spadafora, che hanno vinto le sue pressioni, che insomma siamo alle solite. E’ totalmente falso, se vi fidate delle mie umili fonti, ma non rileva: l’importante è che passi quel messaggio. I soliti arroganti.
Cellino (non proprio un amico storico della famiglia e della Juventus) spiega che non è così, che Agnelli avrebbe accettato di giocare a porte chiuse, ma non conta, ormai è passata: ha deciso lui”.

Zhang fa un’elegante storia Instagram notturna in cui dà del pagliaccio al presidente di Lega perché non si preoccupa della salute pubblica (ma ha appena rinviato 5 partite, affidandosi a chi di dovere per capire come eventualmente si potessero disputare)”.

A Marotta non sta bene neanche il rinvio alla settimana seguente, predilige giocare prima Inter-Samp: a quanto si legge, Conte non vorrebbe fare tre partite così complicate in una settimana e l’AD manda una lettera alla Lega in cui spiega che l’Inter si riserva ogni azione qualora fossero prese decisioni in violazione delle norme regolamentari”

La Lega non sa che fare [...] la situazione si aggrava al punto che Juve-Milan e Napoli-Inter, inizialmente previste a porte (parzialmente) aperte, vengono addirittura rinviate a data da destinarsi, proprio come sabato scorso”.

Stavolta non si ipotizza alcun recupero a porte aperte, anzi, ci si chiede se davvero si proseguirà fino in fondo o no, anche a porte chiuse, perché tutto cambia di ora in ora e la cosa più responsabile è appunto, sin dall’inizio, attendere le decisioni e attenervisi senza avvelenare il clima, possibilmente senza lamentarsi se si giocherà di pomeriggio o di sera e se si giocherà prima con la Samp o con la Juve”.

In tutto questo scenario complesso, drammatico, confuso, fluido, polemico, strumentalizzato, mediatico, non vi pare che manchi qualcuno? Manca proprio lei, la grande orchestratrice di tutto ciò”,scrive sarcasticamente Massimo Zampini.

“In dieci giorni caldissimi, parlano solo due tesserati della Juventus”.

“Andrea Agnelli, lunedì 24 febbraio, a Radio 24 afferma che saranno accettate tutte le decisioni dell’Autorità, porte chiuse comprese, essendo la salute pubblica l’esigenza primaria. Stop alle polemiche”.

“Hanno comunque ragione loro, che a seconda del rinvio reagiscono in modo opposto (Inter-Samp: giusto! Juve-Inter: scandalo! Napoli-Inter: doveroso) “, prosegue sempre ironicamente Zampini.

E andare fieri del comportamento della Juventus perché il silenzio, da quando è stato coniato quel modo di dire, non è mai stato d’oro come stavolta”.