La lezione di Andrea Agnelli e della Juventus al mondo del calcio e all’Inter: “Mentre in casa nerazzurra si scatenavano le polemiche, la Juve osservava in silenzio”

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Sulle pagine del sito web IlBianconero vine messo in evidenza l’atteggiamento signorile della Juventus e di Andrea Agnelli nella diatriba che ne è scaturita in merito alla ridefinizione dei calendari di Serie A, causa emergenza coronavirus.

Ecco il commento – a firma di Andrea Cerri- della testata giornalistica di fede bianconera che analizza quanto accaduto alla luce dei comportamenti adottati dagli attori principalmente coinvolti: Juventus e Inter.

Il silenzio potente della Juve ha fatto, alla fine, più notizia del caos scatenato da Marotta, Zhang e tutta l’Inter”, esordisce IlBianconero.

“Agnelli ha parlato prima che si scatenasse il pandemonio, esprimendo concetti piuttosto scontati, tipo: “Bisogna tutelare la salute pubblica”. Poi è scomparso dai radar. E gli eventi sono andati nel modo preferito dal club bianconero”.

“Juve-Inter si doveva giocare domenica scorsa senza pubblico, quindi senza la grande spinta dello Stadium e con un incasso milionario buttato; invece si è deciso di rinviarla”.

“La scelta della Lega, con il sostegno del governo, è passata sopra le teste di tutti gli altri elementi e di tutti gli altri club coinvolti, i quali nella quasi totalità la pensavano in modo opposto. Non erano contrarie, insomma, solo Inter e Lazio, le quali si sono ribellate. Pubblicamente i nerazzurri, in privato Lotito”.

“Che quella decisione sia stata un errore grossolano, lo dimostra quanto accaduto in queste ore: le porte chiuse sono diventate inevitabili per poter garantire lo svolgimento del campionato e per la prosecuzione della stagione del calcio, aspetto che era già chiaro la settimana scorsa”.

Sul portale web di fede Juventina viene infine riepilogato quanto successo a testimonianza dell’arroganza con la quale l’Inter è imperversata sulle scelte delle Istituzioni:

“Mentre in casa nerazzurra si scatenavano le polemiche, la Juve osservava in silenzio. Come chi sa gestire il potere: senza farsi troppo notare, anzi dileguandosi. Del resto nessuno grida allo scandalo e nemmeno si stupisce se diciamo che, in questo nostro Paese, la famiglia Agnelli ha sempre avuto un peso speciale, da un secolo almeno”.

“In fondo non è un difetto, tanto meno un reato e neppure una colpa. Anzi. E’ il potere, bellezza”, conclude IlBianconero.