Ivan Zazzaroni sconfessa Zhang : “Le “altre logiche” alle quali fa riferimento il presidente dell’Inter sarebbero quelle juventine”

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Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni è intervenuto in merito alla nuova gestione del calendario a causa dall’emergenza coronavirus.

Nel suo consueto editoriale, il giornalista non manca stavolta di rimproverare il presidente dell’Inter Steven Zhang. Le sue parole:

Il calcio italiano sta dando prova di grande unità e maturità avendo compreso perfettamente il senso dell’emergenza internazionale.

Solidarietà, rispetto dell’avversario, educazione, toni bassi e una commovente attenzione nei confronti del tifoso sono i valori coltivati in queste ore dalla Lega, che non è un partito, bensì un’associazione che riunisce venti benefattori dello sport nazionale i quali non pensano affatto ai propri interessi: si preoccupano di offrire agli appassionati un prodotto di altissima qualità, oltre che il più etico degli spettacoli sportivi.

La stessa Lega Calcio è peraltro sensibile anche ai temi del momento, dalla sostenibilità al green, al verde. Non a caso è passata da Abete a (Dal) Pino. Si impone uno sforzo comune per evitare di ragionare come un tempo: anche grazie ai social, l’etimologia e il valore delle parole non sono più gli stessi”.

Faccio un esempio: quando Steven Zhang sul suo profilo Instagram dà del “pagliaccio” a Dal Pino aggiungendo un affettuoso «si vergogni», non lo fa per offendere l’istituzione o la persona- Le “altre logiche” alle quali Zhang – che non è un ragazzino: a 28 anni non lo si è più – fa riferimento (non è l’unico) sarebbero quelle juventine”.

Ma da Torino si affrettano a far sapere che nessuno ha fatto pressioni sulla Lega Calcio e che forse l’Inter pensava di avere il diritto di giocare con loro soltanto a porte chiuse. Del resto Marotta l’aveva anticipato: «La proposta di giocare Juve-Inter lunedì 9 è di buonsenso, ma rispettando la logica del calendario».

E quando la Lega ha presentato il nuovo calendario con Juve-Inter il 9, il primo dei due (su 20) a mettersi di traverso è stato proprio Marotta che «nel rispetto del calendario» avrebbe voluto affrontare di lunedì la Samp impegnata, sempre secondo il nuovo programma, due giorni prima col Verona. Minacce, avvocati in calore.

Dimenticavo: il comitato scientifico del Governo suggerisce di «evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di almeno un metro». Chiedo aiuto a Batman”.