Juve premiata dalla FIGC per l’innovativo programma educativo “Fair People” ideato dalla società

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Premio rico di significato, quello che ha ricevuto la Juventus.

Ad informare il pubblico è la stessa società sul proprio portale web:

“Il rispetto è un gioco di squadra”: ecco il messaggio che racchiude il tema principale di Fair People, il progetto educativo ideato da Juventus e premiato stamani dal Presidente FIGC SGS, Vito Tisci.

Il programma scolastico, sviluppato nell’ambito di Juventus Goals, è dedicato interamente al tema del rispetto e ha portato Juventus, per la prima volta, lo scorso in aula per condividere i propri valori con le bambine, i bambini, gli insegnanti e le famiglie delle scuole primarie di Torino e provincia.

Il programma è stato proposto dal Club come best practice educativa 2018/2019 messa a disposizione dei giovani e degli istituti scolastici nell’ambito del progetto formativo “Il Calcio e Le Ore di Lezione”, promosso dalla FIGC e nato per sensibilizzare i giovani al valore educativo dello Sport, al Fair Play, al Tifo Corretto e all’inclusione.

Alla base del successo di Fair People vi è l’innovativo sistema di educazione e formazione promosso da Juventus: partendo dal tema principale, il rispetto, il programma ha toccato messaggi importanti, come l’inclusione e il valore della diversità.

Le attività scolastiche e multidisciplinari sono state le uniche protagoniste ad animare le lezioni in classe e a casa coinvolgendo in un vero e proprio gioco di squadra studenti, docenti e famiglie per trattare un tema sempre attuale, come quello del rispetto, attraverso una analisi trasversale: verso sé stessi, verso gli altri e per il mondo che ci circonda.

I numeri registrati la scorsa stagione e il rinnovo immediato dell’interesse degli Istituti scolastici che hanno aderito nell’anno scolastico 2019/2020 conferma il successo la giusta direzione intrapresa dal Club di guardare avanti, puntando su iniziative rivolte all’educazione, alla formazione e alla crescita personale per rendere le nuove generazioni consapevoli del loro ruolo”.