Milan-Juve, Gazzetta: “Per i vertici AIA c’era il rigore”

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La sfida di Coppa Italia tra Milan e Juventus, terminata in pareggio 1-1, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche che non accennano a spegnersi.

Numerose le critiche rivolte all’arbitro Valeri, in particolare sul contestatissimo fallo di mano del rossonero Davide Calabria sulla rovesciata di Cristiano Ronaldo, che ha portato ad un rigore per la Juventus, poi trasformato in rete dallo stesso CR7.

A valutare positivamente le decisioni dell’arbitro Valeri, l’Associazione Italiana Arbitri, come riportato dall’edizione odierna de la Gazzetta dello Sport:

Valutata corretta la lettura di Valeri per l’attitudine e la postura del giocatore del Milan che, in salto, allargherebbe braccia e gambe per andare a contrastare il tiro che arriva da dietro aumentando lo spazio del corpo […] .

La società rossonera invoca un’interpretazione unica e definita sui falli di mano in area. Il club ricorda le parole del designatore Rizzoli alla riunione con i club di A lo scorso novembre a Roma: un episodio ritenuto analogo a quello che ha coinvolto Calabria e Ronaldo, decisivo per il rigore del pari bianconero, era già finito al centro dell’attenzione.

Allora il tocco di mano di Cerri in Cagliari-Brescia (prima giornata di campionato, rigore per gli ospiti) fu giudicato non sanzionabile: “Cerri salta per colpire di testa ma non ci arriva e ricade con il braccio allargato. In questo caso la dinamica viene prima del criterio geometrico e non è punibile”, spiegò RizzoliPer il Milan vale lo stesso per Calabria.

In realtà, secondo i vertici arbitrali che valutano corretta la lettura di Valeri, la fattispecie è diversa per l’attitudine e la postura del giocatore del Milan che, in salto, allargherebbe braccia e gambe per andare a contrastare il tiro che arriva da dietro aumentando lo spazio del corpo al contrario di quanto avviene per Cerri, che salta in alto per la palla mancandola prima del rimbalzo sul braccio“.