Marchisio a Diletta Leotta: “Del Piero l’attaccante della Juve più forte mai visto, il mio idolo” (VIDEO)

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L’ex centrocampista della Juventus, Claudio Marchisio, nel corso di una lunga intervista a Diletta Leotta per DAZN, ha raccontato la sua lunga avventura in bianconero.

Un estratto delle parole di Marchisio:

“La mia vita sul campo ha avuto due soli colori: il bianco e il nero.

La vittoria che mi sono goduto di più stata l’annata del primo scudetto, un’annata che abbiamo cavalcato in maniera incredibile: l’ultimo anno di Del Piero, gli arrivi di Vucinic, Conte e Del Piero. La Juve in un’immagine, è quella del trofeo tutti insieme. Una grande emozione.

Marchisio ha poi ricordato:

“Come tutti i ragazzi, a 18 anni mi piaceva uscire e fare tardi. In quel periodo mi è capitato molte volte di dormire in macchina, all’epoca mi allenavo in prima squadra negli anni di Capello. Una mattina mi ha svegliato il rombo del motore della macchina di Del Piero: mi ero addormentato in macchina perché era troppo tardi per tornare a casa”.

Marchisio ha poi rivelato:

Del Piero è l’attaccante della Juve più forte mai visto, era il mio idolo sin da bambino.

Buffon, l’unico mio vero capitano, una leggenda. I portieri sono strani, sono sempre tra di loro e vivono sempre meno il gruppo. Però lui da capitano sapeva sempre alzare la guardia quando vedeva qualcosa di cui noi non ci accorgevamo.

Antonio Conte sarebbe l’allenatore della mia squadra ideale“.

Marchisio ha poi ammesso:

Mi sarebbe piaciuto giocare con Ronaldo, purtroppo le scelte della propria vita non possono essere legate ai giocatori che arrivano.
Il bello è quello che ha portato, ha alzato l’asticella in una squadra che sapeva già come si lavora”.

Marchisio ha poi commentato con stima il lavoro in campo di Paulo Dybala:

Dybala si è ripreso la sua rivincita, dimostra che è davvero un fuoriclasse, tra i primi 5 grandi numeri 10 della storia della Juventus“.

L’ex numero 8 bianconero ha poi commentato:

Il numero 8 è la maglia del sacrificio, perché il centrocampista è sempre in mezzo al tutto, a volte non prende mai gli elogi, ma il suo lavoro è sempre sporco, e la canzone ‘Una vita da mediano’ la rispecchia alla perfezione.

Marchisio ha poi concluso:

“​Il campo mi manca, per forza. Mi manca l’odore dell’erba tagliata in primavera, il pubblico, i riflettori, lo spogliatoio, la maglia nuova a inizio stagione”.