Zazzaroni: “Sarri ha programmato i carichi di lavoro in funzione della Champions e potrebbe aver deciso di puntare al bersaglio grosso”

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Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, ha commentato l’avvincente lotta scudetto dopo la giornata di campionato appena trascorsa

L’ammucchiata nell’area scudetto che provoca eccitazione, tensioni e alimenta sogni possibili. Che il dio del calcio protegga questo campionato anche da alcuni arbitri, varisti e nevrastenici”, esordisce Zazzaroni.

Perché c’è vita, altra vita sul pianeta: tre squadre in un solo punto dopo ventitré giornate e allora bisogna tornare indietro di diciotto anni per trovarne altre tre vicine-vicine (Juve 47, nel 2001-02, Inter e Roma 46)”.

Oggi la Juve più confusa dell’ultimo decennio, pur se irrimediabilmente prima, è ferma a 54, l’Inter l’ha raggiunta con una rimonta tanto spettacolare quanto pazza, la Lazio si è incollata alle loro spalle”.

Se si respira di nuovo l’ossigeno della competitività diffusa è soltanto perché la forza della Juve è inferiore al solito. A inizio stagione trasparì la preoccupazione dei giocatori abituati a lavorare di più con i preparatori di Allegri”, scrive il direttore del CdS.

Dopo la sosta natalizia la squadra è sembrata brillante, più fluido il gioco, ma nelle ultime uscite la brillantezza non è stata sostenuta dalla corsa – in gergo, dalla gamba -, tant’è che il Verona è sembrato notevolmente più fresco e in condizione”.

Stimo Sarri e non escludo che abbia programmato i carichi soprattutto in funzione della Champions trascurando verosimilmente alcune esigenze del campionato”.

Al tempo stesso la squadra, vittima di troppe lentezze, potrebbe aver deciso di puntare al bersaglio grosso (c’è chi dice che alcuni giocatori lavorino anche fuori dalla sessione, individualmente)“, conclude Ivan Zazzaroni.