Balotelli tranchant : “Tonali? L’hanno paragonato a Pirlo, gli somiglia solo nei capelli. A Higuain preferisco Dybala”

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Il Corriere dello Sport ha dedicato un articolo a Mario Balotelli il quale ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo

Giorni fa proprio il tuo agente ha detto una cosa che mi ha colpito: «Il problema di Mario è che è contento di ciò che ha fatto».

Ha detto questo?”, si chiede Balotelli. “Ma non è così, niente va bene, so di poter fare di più e non sono soddisfatto. Sono ancora in tempo per rimediare. Avrei potuto essere più in alto, forse, ma non mi pento delle mie scelte, né di qualche stupidata giovanile”.

“Non avrebbe senso ora. Sono cresciuto, l’istinto sostituito con il lavoro. La svolta è stata a Nizza, ma anche l’ultima stagione al Milan è stata formativa. Nei primi anni pensavo che bastasse giocare bene e fare gol, che il calcio fosse tutto qui e non mi si dovesse chiedere altro. Ho incontrato allenatori con i quali c’è stata sintonia e altri che non mi hanno aiutato.

“Ho litigato con Mou e Mancini, e ti parlo di chi è stato importantissimo per me. A diciotto anni non capivo, ma non sono mai stato stupido. Mi hanno descritto così? La gente trova più interessanti i giudizi negativi”.

Mario, Tonali dove può arrivare?

Ha margini di miglioramento abissali. L’hanno paragonato a Pirlo, gli somigliava solo nei capelli. Sandro mi ricorda Gerrard e Lampard e, se il mio allenatore non si arrabbia, dico che per me il suo ruolo ideale è dietro le punte. Sandro sa coprire tutto il campo, ma aggiungerebbe tanta qualità se spostato più avanti”.

Parli di calcio. Pensa che non ti riconoscevo tutta questa passione. Ti immaginavo interessato ad altro. Non dico a cosa. Altra risata.

“Il calcio è la mia vita. Agli altri non sembra che sia così? Non ho mai cercato di convincere nessuno. Mi piace Lukaku, chi dice che non è veloce ne capisce poco”.

“Ma è Lautaro che mi ha impressionato. Un altro fortissimo è Higuain, però se devo fare un nome dico Dybala, io sono un Dybala fan, è un giocatore pazzesco”. […]

Il Corriere dello Sport