Bonocore, ex preparatore di Del Piero, spiega CR7: “Ci sono molte analogie tra lui e Alex”

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Cristiano Ronaldo compie 35 anni. La Gazzetta dello Sport aiuta i suoi lettori a capire come CR7 alla ell’età appunto di trentacinque anni ha trasformato se stesso in una delle più grandi macchine da gol (e da soldi) mai viste su questo pianeta.

“Per conservarsi in questo stato di eterna giovinezza, Cristiano ha curato ogni dettaglio della vita, dal fisico al cibo, passando per la testa”, scrive Gazzetta.

È la persona più seguita sui social,tribunale della popolarità in questa era, ma pure una potente multinazionale.

In questi ultimi due mesi alla Juve CR7 è tornato a vette himalayane: da nove partite, come un orologio, batte l’ora con almeno un gol. E siamo arrivati a cinquanta centri bianconeri in totale.

La Juve tutta domani gli farà gli auguri, ma per una volta il regalo dovrà farlo il festeggiato: oltre la selva oscura, c’è la luce. La Champions.

Giovanni Bonocore, ex preparatore personale di Alessandro Del Piero cerca di spiegare CR7:

«Penso che alla base di tutto ci sia un lavoro meticoloso e individuale sull’aspetto neuromuscolare, non solo muscolare. Con l’età il testosterone tende ad abbassarsi, quindi è necessario rimediare con allenamenti ad hoc. Avete visto gli occhi di Ronaldo? Gli sguardi denotano grande eccitazione e aggressività, frutto di un lavoro neuromuscolare».

«E poi Sarri e il suo staff stanno dimostrando grande intelligenza non facendo svolgere a Cristiano lavori aerobici, che abbassano il testosterone. Vedo delle analogie con Del Piero: io se potevo non lo facevo neanche camminare e così a 35 anni abbiamo raggiunto i migliori dati neuromuscolari».

«La passione per la disciplina ti permette di andare ogni giorno alla ricerca del tuo miglioramento. Diventa una sfida alla carta d’identità: i campioni amano le sfide e non giocano mai a carte senza soldi»