Juve, oltre 100 milioni di plusvalenze dal mercato. Conti in regola e debiti sotto controllo

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Guido Vaciago, giornalista di Tuttosport, ha tirato le somme del mercato bianconero. Mercato quello della Juve, senza il botto ma che consegna alle casse bianconere plusvalenze record.

E’ un peccato che il talento di Emre Can non sia riuscito a esplodere nella Juventus.

“Ma se il possente centrocampista tedesco non ha lasciato segni particolari sul piano tecnico, la sua eredità finanziaria inciderà in modo profondo sul prossimo bilancio, visto che genererà (bonus compresi) una plusvalenza di 30 milioni di euro, ovvero tutto la somma che pagherà il Borussia Dortmund, visto che Emre era arrivato a parametro zero”, esordisce Vaciago nelle colonne di Tuttosport.

E così, con la cessione del tedesco, Fabio Paratici tocca quota cento.Milioni, naturalmente”.

Tanto valgono le plusvalenze generate dalle cessioni del dg a partire dal primo luglio 2019 e che quindi finiranno sul prossimo esercizio di bilancio”.

Ricchezza legate anche alle vendite di Cancelo al City, Kean all’Everton, Han all’Al-Duhail, Mota Carvalho al Monza e di una manciata di altre operazioni minori. Non ha generato plusvalenza la cessione di Mario Mandzukic in Arabia (sempre all’Al-Duhail), ma anzi potrebbe far segnare una piccola minusvalenza di un paio di milioni”.

In compenso l’addio a SuperMario e quello a Emre Can hanno alleggerito il monte ingaggi di qualcosa come 11 milioni di euro, corrispondenti al lordo dei loro stipendi nella seconda parte della stagione”.

“Un particolare importante per Paratici, che deve studiare le strategie di mercato potendo contare su una potenza di fuoco inferiore a quella delle dirette concorrenti in Champions come Real Madrid o Barcellona, che vantano un fatturato quasi doppio rispetto a quello della Juventus”, scrive ancora il giornalista.

Da qui la necessaria grande attenzione di Paratici al mercato delle uscite, che devono aumentare i ricavi”, spiega Vaciago.

Ecco dunque perché i 103 milioni di plusvalenze generati finora rappresentano un traguardo importante (l’anno scorso al 30 giugno 2018 furono 113 milioni) e fondamentale per tenere in equilibrio i conti della Juventus”.

Conti che, per la cronaca, non sono affatto allarmanti come da notizie circolanti nel sottobosco internettiano”, precisa Vaciago.

Con l’aumento di capitale da 300 milioni non può certo esserci affanno e il debito rimane sotto controllo”.

“Certo, resta l’esigenza, ineluttabile, di far crescere il fatturato con lo sforzo e il contributo di ogni settore, da quello commerciale (quindi sponsor, merchandising, diritti tv e biglietteria) a quello sportivo attraverso la vendita dei giocatori, nella quale Paratici si sta confermando efficace visti i risultati”.

E non esiste un obiettivo minimo e imprescindibile per «salvare il bilancio», come si legge da qualche parte, ma resta ovvio che ogni plusvalenza che non rappresenta un grande sacrificio tecnico è accolta con soddisfazione da chi dovrà redigere la prossima relazione di bilancio”, conclude l’articolo a firma di Guido Vaciago.