Anastasi, parte la campagna sui Social: “Organizzare una partita in sua memoria, a livello nazionale, e devolvere tutto il ricavato per la ricerca sulla Sla”

0
483

Dopo la discutibile scelta dei giorni scorsi di Lega Calcio e Federcalcio di non concedere un minuto di silenzio su tu,tti i campi per ricordare Pietro Anstasi, parte una vera e propria mobilitazione sui social a favore dell’amata leggenda del calcio italiano: Anastasi.

E quanto riferito dal Corriere che riferisce di una lettera aperta diffusa in Rete e subito condivisa di bacheca in bacheca dai tifosi, ai vertici che governano il calcio e alla Juventus:

«Gli amici carissimi di Mistretta (Messina) e dei paesi limitrofi, ancora scossi per la prematura morte del compianto Pietro Anastasi e fortemente dispiaciuti per non aver visto osservare un minuto di silenzio, in suo onore, in tutti i campi della Serie A invitano le Signorie Loro ad organizzare un incontro di calcio in sua memoria, a livello nazionale, e di devolvere tutto il ricavato per la ricerca sulla Sla».

«Certi di un positivo riscontro, ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti».

“Mistretta, arrampicata sui Nebrodi, è un paese di cinquemila anime dove il campione siciliano non di rado aveva il suo buen retiro estivo che trascorreva fra chiacchiere, autografi e cene consumate con gli amici del posto”.

«Non si è mai negato per scambiare quattro chiacchiere con i miei compaesani o per una foto e autografi — racconta Antonino Testa, pasticcere e promotore della lettera — e piuttosto che recarsi in spiagge tropicali al massimo faceva qualche puntata nella vicina Santo Stefano di Camastra dove era accolto, in grande stile, dal presidente del club Juve, Salvo La Rosa».

«Un campione non solo in campo ma anche nella vita di tutti i giorni. Lui che era amato dal presidente Agnelli e pranzava con lui, si trovava a suo agio con noi: pasticceri, baristi, negozianti od operai. Non può andare nel dimenticatoio senza un ricordo degno di lui. Per questo ho pensato a scrivere questa lettera aperta perché per noi tifosi lui non era solo il nostro capitano in campo ma anche fuori».

«Un campione di tutti visto che con la Nazionale ci ha regalato un Campionato Europeo grazie anche a uno dei suoi gol. Com’è possibile che non sia stato fatto osservare un minuto di silenzio per uno che ha scritto la storia del calcio italiano?».

Un’iniziativa che trova subito il consenso deciso anche di due compagni di squadra di Anastasi ai tempi della Juventus come Tardelli e Gentile, l’ex difensore ha anche dichiarato :

«Sono favorevolissimo e disponibile a qualsiasi iniziativa bella come questa per ricordalo. È vergognoso che non gli sia stato tributato un minuto di raccoglimento su tutti i campi della Serie A. Pietro era un campione vero, è stato l’attaccante più giovane a giocare con la Nazionale. A 20 anni giocò un Europeo da protagonista, per noi giovanissimi, appena arrivati alla Juve, era un esempio»

«L’iniziativa poi è doppiamente bella perché destinare il ricavato alla ricerca sulla Sla è anche un modo per richiamare l’attenzione su una malattia che mi pare stia sempre più diventando di attualità nel mondo del calcio. Le coincidenze “sfortunate” che legano ex calciatori alla malattie mi pare che stiano diventando troppo ricorrenti: bisogna riflettere».