Sarri in conferenza stampa alla vigilia di Juve-Roma: “Partita difficile. Ronaldo penso possa fare 3 partite in una settimana”

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L’allenatore della Juventus, Maurizio Sarri, alla vigilia della sfida Juventus-Roma (mercoledì 22/1, Allianz Stadium, ore 20.45), valida per il passaggio alle semifinali di Coppa Italia, ha tenuto la consueta conferenza stampa in cui ha commentato l’importante impegno in campo, e fornito aggiornamenti sulla squadra.

Le parole di Maurizio Sarri:

“Ci aspetta una partita difficile, la Roma ha fatto più punti in trasferta che in casa.

È una quadra di ottimo livello, che può renderci la partita molto difficile.

Se si pensa di giocare con la Roma e non soffrire, abbiamo perso contatto con la realtà. La Roma mette sofferenza a tutti, compreso il Barcellona mi sembra di ricordare”.

Sarri ha poi fornito un aggiornamento sullo stato fisico di Cuadrado e Alex Sandro:

Cuadrado era sfebbrato ma, viste le temperature, ha lavorato in palestra. Se anche prima della partita sarà sfebbrato penso sia recuperato“.

Per quanto riguarda il fastidio lamentato da Alex Sandro, non si sta parlando di un muscolo importante per il calcio, ma è da valutare“.

Sarri ha poi commentato la situazione di Cristiano Ronaldo:

Cristiano lo valutiamo. Se sta bene penso sia in un momento in cui può fare 3 partite in una settimana. Anche se non le fa da diverso tempo non lo vedo come un grande problema, bisogna che si senta nelle condizioni ideali per giocare.

Nelle ultime non è stato così, aveva qualche linea di febbre. Ci parlerò, voglio capire se si sente pronto per fare 3 partite“.

Nel corso della conferenza stampa, il tecnico bianconero ha espresso inoltre un parere su Gonzalo Higuain:

“È un giocatore forte, importante, per motivi di equilibri lo facciamo giocare con gli altri due, a volte al posto di uno di loro.

Sta facendo una stagione di ottimo livello, in questo momento della carriera ha cambiato caratteristiche, ma ha una capacità di giocare con la squadra che prima non aveva.

È un giocatore non comune, ha concluso Sarri.