Anastasi dimenticato ma allo Stadium è emozione e commozione: Juve e Inter unici club a dedicargli un minuto di silenzio

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Lacrime di commozione all’Allianz Stadium per la scomparsa di Anastasi.

In mezzo a tante parole pronunciate dai burocrati del calcio Figc e Lega che non hanno organizzato nulla, solo la Juve e l’Inter, i suoi club, dedicato al mitico bommber degli anni 70 un minuto di silenzio.

La Gazzetta dello Sport descrive cosi quell’interminabile minuto di silenzio vissuto allo Stadium:

Uno stadio in silenzio, al buio, e quel cono di luce tenue proiettato a centrocampo dove le squadre si sono strette in un lungo abbraccio”.

Ieri l’Allianz Stadium ha ricordato con emozione una leggenda della storia bianconera, Pietro Anastasi, morto per Sla a 71 anni lo scorso venerdì”.

“Nel corso del minuto di silenzio, che ha preceduto l’inizio di Juventus-Parma, in video scorrevano alcune giocate dell’eterno centravanti”.

“Poi sono arrivati gli applausi dello stadio e i cori della curva che ha pure dedicato uno striscione a Pietruzzu. «Non è un calciatore della Juve, appartiene a tutta Italia», ha aggiunto Fabio Paratici.


L’assenza di un ricordo su tutti i campi di A ha, invece, indignato tanti, soprattutto sui Social: «E’ una vergogna», ha detto ad esempio Ciccio Graziani”.

Ieri è stato comunque il giorno del ricordo di Anastasi nella sua Varese, città adottiva in cui arrivò dalla natale Catania: la moglie Anna e i due figli hanno accolto centinaia di persone venute a dare un ultimo saluto nella camera ardente allestita nella Sala Estense del comune. Sopra alla bara una maglia juventina numero 9 con il nome Anastasi e una sua foto: tra i tanti, hanno reso omaggio anche Roberto Bettega e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana”. 

Il quotidiano “Il Giornale” ci va giù duro:

La Federcalcio e la Lega sono riuscite a piangere frettolosamente a parole per qualcuno che non c’è più dimenticandosi subito colui per cui stavano versando lacrime. Impresa unica”.

Parole sparse qua e là di cordoglio però minuti di raccoglimento zero. Anzi. Due. Uno a Lecce e uno a Torino, voluti dall’Inter per cui aveva giocato e dalla Juventus per cui aveva molto giocato”.

“120 secondi arrivati per «ammutinamento» dei club alle scellerate leggerezze dei burocrati. Sarebbe bastato un whatsapp per avvisare gli arbitri e organizzare tutto. Niente da fare. E non è colpa del Var”.