La Gazzetta dello Sport: “Juve più bella senza CR7? Non scherziamo!”

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L’ottima prestazione in Coppa Italia di Paulo Dybala, ha fatto scatenare gli addetti ai lavori, molti dei quali sostengono che la Juve giochi meglio senza CR7.

La Gazzetta dello Sport, “smonta” questa teoria attraverso un analisi mirata.

Ma davvero senza CR7 la Juve è più bella e Dybala si esalta sentendosi libero psicologicamente (oltre che tatticamente)?”, si chiede la Gazza.

Non scherziamo: nessuno si sogna di fare a meno del più forte del mondo con Messi, uno dei due/tre che vincono da soli una partita”, tuona il quotidiano sportivo.

Tuttavia, “non c’è niente di male nel ricordare che i meccanismi di inserimento sono ancora perfezionabili. Soprattutto in una Juve che, diversamente da quella di Allegri, ha uno sviluppo di gioco fondato più su sincronismi tattici e velocità, e meno su gestione e improvvisazioni ‘jazzate'”.

“La chiave del miglioramento è una: convincere una volta per tutte Ronaldo che il suo peso specifico è dieci volte superiore quando si traveste da finalizzatore d’area, com’era per l’altro Ronaldo, il Fenomeno, negli ultimi anni”, ricorda La Gazzetta dello Sport.

CR7 è l’inevitabile catalizzatore della manovra e riceve/chiede più palloni del necessario proprio per l’autorevolezza che i compagni gli riconoscono”.

“Sebbene questo implichi un rallentamento, aiutando le difese a posizionarsi (e velocissima la Juve già non lo è con quella mediana). I movimenti un po’ barocchi, la finta, la “mossetta”, spesso sfociano in innocui appoggi orizzontali. Ma quando CR7 sente l’odore del gol diventa letale, impareggiabile, il più forte centravanti moderno. S’avvicina la Champions e Sarri ha un mese per insistere e rendere CR7 più funzionale al sarrismo”.

Gli serve accentrarsi, toccare meno palloni ma tutti più decisivi, lasciare a Dybala la regia offensiva e sfruttare la collaborazione di un 9 votato al sacrificio come Higuain. Sublimando così una coesistenza dalle potenzialità inespresse”.