Tonali, la Juventus supera tutti: Offerta monstre di 50Ml

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La Juventus, apparentemente in sordina su Tonali – il classe 2000 italiano più talentuoso che abbiamo in Italia – straccia la concorrenza dell’Inter con un offerta monstre.

È quanto riferisce il Corriere dello Sport stamane in edicola:

“L’uomo dei desideri, proprio perché si è fatto uomo (in campo) e dimostra molto più degli anni che ha”, scrive il CdS.

La pratica è in mano a Cellino, quindi in ottime mani: nessuno come il presidente del Brescia sa gestire situazioni del genere, è il suo pezzo forte”.

In Serie la Juve è in vantaggio su tutti, Inter si è fermata a un paio di incontri, ora si sta dedicando al mercato di gennaio con vista su luglio”.

La Juve insiste, c’è un perché: a parte che Paratici si è scomodato spesso di persona, l’etichetta di Sandrino va catalogata al reparto giovani e molto forti”.

Come Kulusevski che ha rappresentato un contropiede autentico: prenderlo subito, approfittando di una maggiore liquidità rispetto alla concorrenza, per assicurarsi un gioiello autentico destinato a essere sempre più luccicante negli ultimi trenta metri con eventuali adattamenti da mezzala”.

Tonali sarebbe la freschezza, la classe e il talento in mezzo, ovvero in un reparto che non può pensare che Khedira sia eterno, il discorso vale per Matuidi, ricordando che oggi Emre Can – per i noti motivi – è l’ultima scelta di Sarri”.

Se la Juve ha staccato le rivali dalle nostre parti, la concorrenza all’estero è importante”, riferisce il quotidiano sportivo.

“Soprattutto in Premier, basterebbe controllare ogni settimana le richieste di accredito, sembra la stessa fila del controesodo”.

Klopp stravede per un Liverpool sempre molto attento a situazioni del genere al Manchester City è sulla medesima sintonia, inseguito dallo United perché da quelle parti ogni tanto hanno lo stesso obiettivo”.

Il profilo piace molto a Leonardo che, da quando si è insediato al Paris Saint-Germain, ha avuto altre cose da sistemare”.

Oltretutto è possibile che molto dipenda anche dal futuro allenatore, se non fosse Tuchel tutto sarebbe fuorché una clamorosa sorpresa. Ma questi sono discorsi che interessano zero a Cellino”.

Quando il presidente diceva «Tonali non è un problema di soldi», non raccontava bugie. Semplicemente a lui premeva difendere il ragazzo dalla prima esperienza in A, fin qui superata con il massimo dei voti”.

Ma se si scatenasse un’asta, Cellino non metterebbe certo il broncio. Comunque vada, la Juve si è già posizionata, pur conoscendo lo spessore della concorrenza. Non è poco”, conclude il CdS.