Pistocchi: “Sentenze di Calciopoli sono atti ufficiali”. Poi l’attacco a Mario Sconcerti

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Maurizio Pistocchi, ex opinionista di Sportmediaset, ha parlato ai microfoni di fcinter1908.it, concentrandosi su due argomenti, uno tecnico (modulo di gioco dell’Inter) e l’altro giudiziario (Calciopoli).

Ecco il suo pensiero:

Conte e Marotta stanno facendo esattamente quello che hanno fatto alla Juventus: creare un gruppo solido, di persone che si stimano e che sono disposte a dare il sangue per l’altro”.

Mi ha fatto impressione vedere le immagini della cena della Juventus di ieri: si respira un’aria di compattezza e di gruppo. Ed è così che si vince”.

Si disquisisce di moduli di gioco. A tal proposito Pistocchi afferma: Sapete che considero il 3-5-2 limitativo dal punto di vista offensivo e difensivo”.

A me piacerebbe vedere l’Inter con una difesa a quattro, un centrocampo a tre, più un giocatore offensivo di collegamento. Un po’ come fa la Juventus con Douglas Costa, Cristiano Ronaldo e uno tra Dybala e Higuain”.

Si passa a Calciopoli:

Nei giorni scorsi, il Collegio di Garanzia del Coni ha dichiarato esauriti i gradi della giustizia sportiva in merito al ricorso della Juventus sullo scudetto 2005-06 assegnato dopo Calciopoli all’Inter. Crede che il club bianconero si ostinerà in altri ricorsi, oppure possiamo finalmente mettere la parola fine su questa vicenda?

Non succederà mai, anche se la parola fine è stata messa dall’avvocato della Juventus, Zaccone, il giorno in cui, riconoscendo la responsabilità dei dirigenti bianconeri per Calciopoli, chiese e ottenne una Serie B con penalizzazione”.

C’è un’intervista dello stesso Zaccone del settembre del 2006 in cui l’avvocato dice: ‘C’erano quattro illeciti gravissimi e accertati, che avrebbero portato la Juventus alla C2’.

I fatti sono quelli e non è possibile trovare un’assoluzione per quello che è successo. La realtà è che per blandire la tifoseria è stato fin da subito perseguita una strada di non colpevolezza. Anzi, addirittura di estraneità per fatti che sono stati dimostrati da sentenze della giustizia sportiva e ordinaria”.

Se la Juve e Andrea Agnelli continuano orgogliosamente a esporre scudetti revocati, evidentemente questa soluzione non ci sarà mai, a meno che non venga la FIGC a impedirne espressamente l’esposizione”.

C’è un codice di giustizia sportiva che stabilisce che le società si devono attenere agli atti della FIGC. Le sentenze di Calciopoli sono atti ufficiali. Quando si sente dire ‘a casa mia faccio quello che voglio’, non ci si rende conto che la Serie A è un condominio con tanti inquilini. Di conseguenza, il palazzo non è della Juve, ma di tutti”.

Ho letto con vivo sconcerto quello che ha scritto Sconcerti, che ieri parlava del titolo del 2006 da non assegnare all’Inter”.

Ribadisco che quel titolo non è stato assegnato, perché non c’è alcuna disposizione della Federazione che assegna quel titolo all’Inter. Ma, essendo state squalificate le prime due (Juventus e Milan, ndr), ovviamente il titolo è andato all’Inter”.

“E’ un criterio di classifica che regge tutto lo sport mondiale. Quando Ben Johnson fu trovato positivo al doping alle Olimpiadi di Seul, l’oro andò al secondo classificato (Carl Lewis, ndr). Quel titolo fu dato all’Inter in base alla classifica”.