Martusciello: “Buffon, Barzagli e Chiellini, unici. Agnelli sempre con noi. Vogliamo vincere con il dominio del gioco”

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Il vice allenatore della Juventus Giovanni Martusciello, è stato ospite dello Juventus Official Fan Club Ischia.

Tuttojuve.com si è fatta carico di riprendere le parole del prezioso consigliere di Maurizio Sarri. Ecco uno stralcio del suo intervento:

“La prima squadra e il settore giovanile sono un unico perno? Sì, la fortuna effettivamente è quella di avere in squadra giocatori con grande senso di responsabilità, di attaccamento ai colori sociali, come Buffon, Chiellini e Barzagli”.

Non c’è quello spacco totale tra settore giovanile e Prima Squadra. Ma questo è veicolato molto da questi tre ragazzi che comunque dall’esterno danno effettivamente l’idea di essere quelli che tirano per i comportamenti”.

“Standoci a stretto contatto, è la verità, non fanno nulla di trascendentale, però quando fanno, si sentono, si vedono e riescono a trasmettere valori che in altre squadre non ci sono”.

Nei momenti di difficoltà sono loro che ci mettono la faccia, sono loro che si espongono, sono loro che quando c’è una sconfitta, quando c’è da tirare le orecchie a qualcuno sono i primi a mettere la faccia con parole importanti”.

Questo è un valore aggiunto, per una squadra che vince è un qualcosa di estremamente positivo”.

E poi su Andrea Agnelli, rivela: “La differenza poi è che c’è la presenza della proprietà: il presidente è sempre lì, mangia con noi tutti i giorni, è sempre lì a chiedere nei corridoi, viene tra il primo e il secondo tempo ad ascoltare, vede le facce, non si nasconde a nessun tipo di critica”,.

E ancora, racconta Martusciello: Quando c’è da dirti qualcosa, te la dice in maniera presente, ti fa capire che lui c’è e che vede, quindi stai attento a non sbagliare il tuo ruolo”.

Negli ultimi 8 anni – prosegue il vice di Sarri – sono stati portati trofei importanti, gli scudetti, e la società ha cercato di guardare un pochino oltre: oltre ai trofei, di arrivarci in una maniera differente, arrivare ad avere un dominio del gioco”.

E’ chiaro che avere tutto e subito non è semplice, se ci soffermiamo al risultato, noi che siamo strettamente legati con la squadra, andremo incontro a delle difficoltà enormi, quindi bisogna estraniarsi da quello che è il risultato finale, che può essere vittoria o sconfitta come è stato, e cercare di far capire a questi ragazzi che la strada per arrivare alle vittorie deve essere un’altra, che non significa chiaramente vincere nell’immediato”.

Purtroppo si è ereditata una squadra ultra-vincente, non è semplice intervenire in maniera netta, perchè comunque dobbiamo confermare quanto di buono hanno fatto i nostri predecessori, però bisogna farlo attraverso un’idea, questa idea è quella di cambiamento e non è semplice avere dei risultati nell’immediato”.

Non c’è una data fissa, non si può dire tra un mese, tra due mesi, tra cinque mesi o tra otto mesi, però c’è grande disponibilità da parte dei ragazzi, si stanno facendo delle cose che prima non si facevano, perchè non si riuscivano a comprendere bene e a sprazzi vengono delle prestazioni dove bisogna cercare di portare l’idea comune in quella direzione. Ecco perchè a volte si riesce e a volte meno”, conclude il vice di Sarri.