Bosco analizza il momento della Juve: “Sarri si prenda le sue colpe”

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Il giornalista Andrea Bosco, su TMW a seguito della bruciante sconfitta della Juventus in Supercoppa contro la Lazio, ha analizzato il momento no dei bianconeri, non risparmiando severe critiche al tecnico Maurizio Sarri.

Bosco ha elencato le sei verità emerse chiaramente dopo il tonfo dei bianconeri:

“Non sempre i tuoi fuoriclasse ti possono risolvere le partite. Non sempre possono mettere una pezza alle ‘tue’ imprudenze tattiche, alle ‘tue’ scelte iniziali, ai ‘tuoi’ cambi cervellotici.

Simone Inzaghi è stato più bravo di Sarri a leggere la gara. Lo era già stato a Roma, là dove Sarri aveva parlato di ‘episodi’.

Balle: la Lazio ha più qualità a centrocampo di quanta non ne abbia la Juventus. E i suoi centrocampisti hanno la tecnica per fare ripartire la Lazio in contropiede. Quello ormai la Juventus non fa più: il contropiede, questo sconosciuto.

C’è una seconda verità: la Juventus di Sarri prende valanghe di gol, segno che Sarri della difesa della Juve ha capito finora poco.
E la giustificazione che ci vuole ‘tempo‘ per vedere il gioco di Sarri ha stancato.

Terza verità: era il primo trofeo a disposizione di Sarri. Fallito, nell’ambito di una gara fallimentare.
Sarri si prenda le sue colpe: ne ha a dismisura, in questa gara.

Quarta verità: non vorrei che la Juventus si stesse ‘giocando’ de Ligt e Bernardeschi. Lo dica Sarri perché li sta confinando in panchina, e dica per quale motivo, dopo una vita da tornante, improvvisamente Cuadrado può giocare solo da terzino.

Quinta verità: caro mister Sarri, è andata persino bene. Non sembrava, ma rivisto, il fallo di Matuidi era da ‘rosso’, ergo è andata di lusso.

Sesta verità: ho letto che sarebbe stata la Juventus a chiedere di giocare di mercoledì, tre giorni di ‘recupero’, contro la settimana usufruita dalla Lazio. Se le cose stanno così, la Juventus a livello dirigenziale ha sbagliato. La fatica pesa”.