Sarri torna a parlare…da casa sua: “Anni fa prendevano in giro me e Allegri”

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Maurizio Sarri ha partecipato alle celebrazioni per i 100 anni di vita del Figline, la squadra toscana della cittadina in cui il tecnico è cresciuto da ragazzo:

L’allenatore bianconero ha tenuto anche un breve discorso:

È vero che sono nato a Napoli, ma mi sento figlinese al cento per cento – le parole di Sarri – la Serie A mi appariva un mondo abbastanza lontano, i miei eroi da bambino erano proprio i giocatori del Figline”, ha detto il tecnico.

Ho avuto la fortuna di giocarci, di arrivare in prima squadra insieme ai miei amici di infanzia. Una cosa di una bellezza unica”.

L’allenatore della Juve ha raccontato anche qualche aneddoto:

Spero e credo che in me ci sia ancora qualcosa del Sarri del passato. Lo spirito è lo stesso, in campo sono sempre quel Sarri lì”.

Un mese fa mi hanno chiamato a Nyon per una riunione con i migliori allenatori al mondo e al segretario della Juve ho detto: ‘Ma hanno chiamato me? Sei sicuro?’. Lo spirito è sempre quello, uno crede che le emozioni derivino dalla mediaticità dell’evento, ma l’evento ce l’hai dentro“.ha raccontato Sarri.

“Le emozioni che ho provato a fare Sangiovannese-Montevarchi le ho provate poche volte da allenatore, neanche in finali internazionali”.

Infine il tecnico della Juventus racconta un incrocio da allenatori in campo di tanti anni fa con Massimiliano Allegri, nel 2003-04: “Ricordo una volta Sangiovannese-Aglianese. L’allenatore dell’Aglianese era Allegri. Finì 0-0, nessun gol. A fine partita un tifoso ci disse: ‘Se siete due allenatori voi…’”. Il messaggio è chiaro.