I segreti che fanno volare Ronaldo rivelati dalla ricerca inglese: È come un ghepardo

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Sul quotidiano “Il Giornale”, è apparso un interessante articolo che oltre a celebrare Cristiano Ronaldo dopo la prodezza di Genova, ne rivela anche i segreti legati alla sua straordinaria condizione atletica di CR7.

Si legge su Il Giornale: “Magari è vero, come ha detto Capello un mese fa, che «Ronaldo non dribbla più un avversario da tre anni». Però salta ancora come un grillo. E anche di più”.

Il quotidiano riferisce che “dopo il gol segnato contro la Samp, è stato rispolverato uno studio fatto sei anni fa dall’Università inglese di Chichester secondo cui l’enorme energia che il portoghese sprigiona nel momento di spinta sulle gambe è cinque volte superiore a quella di un ghepardo nella massima fase di slancio”.

“Il che gli permette di raggiungere altezze fino a 44 cm quando salta da fermo e 78 cm con rincorsa: numeri che equiparano CR7 alla media dei giocatori NBA”.

“Merito di tutto questo, oltre a madre natura, la ben nota cura maniacale che il fenomeno di Funchal ha per il proprio corpo: alimentazione curatissima (tanto pesce, soprattutto), riposo e tempo dedicato al sonno spaccati al centesimo, massima cura dei particolari in ogni momento della giornata”.

Scrive ancora il quotidiano stamane in edicola: “Un computer vivente, ecco. Con muscoli potentissimi nelle cosce e nella parte superiore del busto: palestra, palestra e ancora palestra, per essere performante e al contempo leggero”.

Dunque, “Con una tecnica di salto pressoché perfetta, anche: la stessa ricerca degli inglesi ha infatti notato che, raggiunto il punto più alto della propria ascesa, Ronaldo sia in grado di darsi un’ulteriore spinta con i piedi in modo da avere nuovo slancio e atterrare più lentamente a terra”.

“Gesti e relativi numeri a corredo, a distanza di sei anni e con le 35 primavere prossime a essere toccate, tuttora validi: nella meraviglia andata in scena a Marassi, CR7 è salito infatti a quota 256 cm e l’ha fatto rimanendo sospeso in aria per quasi un secondo (0.92”)”, si legge su Il Giornale.

Per rimanere al paragone con il basket, una roba da LeBron James. O meglio ancora da Michael Jordan, cui lo stesso portoghese si è paragonato sui propri profili social, autocelebrandosi”.

“Un gol simile, con la Juve, lo aveva peraltro già segnato nel derby di ritorno dell’anno passato, acchiappando la palla a 2.47 d’altezza: il suo record assoluto risale però al 2013 quando, in occasione di Real-United (ottavi di Champions), salì fino a 2,93 saltando 108 cm per arrivare sul pallone”. Straordinario!