Dura replica di Italo Cucci all’Inter e a Maurizio Pistocchi

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Italo Cucci, illustre giornalista del Corriere dello Sport, non ci sta e risponde per le rime all’inter e a Maurizio Pistocchi che ha cavalcato la vicenda relativa al comunicato dell’Inter con il quale i nerazzurri hanno annullato la conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Fiorentina, a causa di articolo offensivo a detta dei vertici dell’Inter.

Ecco la risposta di Italo Cucci:

Cominciamo da Pistocchi. Fa fino. Uno fiorito alla Fiorita. Si rivolge all’Ordine dei Giornalisti, avendo a suo tempo trovato chi ce l’ha infilato, per chiedere di me, della lettera “sospetta””, scrive Italo Cucci.

E ancora, tuona Italo Cucci, rivolgendosi a Pistocchi: “Non conosce la regola fondamentale di questo mestiere: controllare la notizia. Avendomi chissà quante volte nominato invano, nel suo piccolo, bastava che mi telefonasse e gli avrei detto – e dimostrato, ché adesso fanno tutti gli ispettori – che il lettore Salvo esiste. Amen”.

“No. Lui dà lezioni di giornalismo, vuole un attimo di notorietà. E l’accontento. Anche se ha dato lo spunto ad altri falsificatori e potrei beccarlo in castagna. E così accontento anche la Bertagna che finalmente ha un bel pezzo sul giornale”.

Poi il giornalista passa ai nerazzurri e scrive:

“Ma il comunicato dell’Inter, il silenzio stampa globale per far capire agli altri quanto son cattivo io dove lo mettiamo? Nella storia, come quello della Nazionale 1982, o nella cronaca di un qualsiasi giorno del 2019, quando fa comodo sollevare un polverone dopo una dolorosissima sconfitta che si vorrebbe prontamente dimenticata?”

“Sì, la birichinata l’ho fatta, Icardi ce l’hanno sullo stomaco. Ma tremo per Marotta e per Conte che per consolarsi dell’Europa perduta si buttano fra le braccia di Pistocchi e della Bertagna, ignorando – come il romagnazzo – il sottoscritto loro cantore al quale rivolgersi con una telefonata di protesta, una richiesta di scuse, quel che ti viene in mente, visto che quel Cucci lì in passato – anche recentissimo – ha scritto e detto tante parole buone…”

Infine Cucci conclude durissimo: “In Romagna si dice che gli amici si riconoscono nel bisogno.Il detto ha anche una versione volgare. Questa. Buon campionato, ex amici”.