Giancarlo Padovan benedice il tridente bianconero

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Giancarlo Padovan, nel suo consueto editoriale per la testata giornalistica sportiva di Calciomercato.com ha analizzato la superba prestazione offerta dalla Juventus in casa del Bayer Leverkusen.

Ecco il suo pensiero volto ad osannare il tridente bianconero.

Fino a quando è rimasta in nove uomini, cioè senza Rabiot e Bernardeschi, fantasmi dannosi, la Juve a Leverkusen ha fatto pena al pari del Bayer, incredibilmente sesto in Bundesliga”, ha commentato sarcasticamente il giornalista.

Poi, appena Sarri ha fatto uscire Bernardeschi (prestazione al limite del grottesco), e al suo posto è entrato Dybala, non solo abbiamo assistito ai benefici effetti del trio che tutti vorrebbero vedere dall’inizio (Ronaldo, Higuain e Dybala), ma perfino Rabiot si è messo a giocare in maniera almeno decente (anche se non tanto da raggiungere la sufficienza) e la Juve ha segnato due gol con Ronaldo e Higuain, entrambi su assist di Dybala”.

[…]”È arrivato il record di punti eguagliato in un girone di Champions (16 come con Fabio Capello nel 2004/2005), il ventiduesimo risultato utile per Sarri in Europa e i 709 gol di Ronaldo tra club e nazionale”.

“Purtroppo – evidenzia Giancarlo Padovan –  le indicazioni non sono tutte positive. Se la difesa è stata molto confortante (Demiral e Rugani hanno dimostrato la loro affidabilità), non altrettanto si può dire per il centrocampo”.

“Pjanic e Cuadrado, in verità in tono assai ridotto, domenica salteranno l’Udinese perché squalificati, giocherà Matuidi (entrato all’85’), ma le domande sono due: chi farà il centrale? E, se dovesse essere Rabiot, non ci sarebbe da essere allarmati?”

[…]”Forse, nonostante la prestazione incolore, pensare ad un Bernardeschi mezzala sarebbe meno blasfemo di quel che sembra. Il che “libererebbe” il posto da trequartista a Dybala”.

Il vero tema della notte è proprio questo. Se Ronaldo, Higuain e Dybala hanno cambiato la partita negli ultimi ventiquattro minuti perché non dovrebbero essere in grado di indirizzarla nei precedenti sessantasei?

Sarri teme una squadra poco equilibrata, ma contro il Leverkusen si sono visti spesso rientrare sotto la linea della palla sia Dybala che Higuain.

Bernardeschi correrà di più, ma, oltre a perdere un’infinità di palloni anche in zone pericolose, tanto da concedere spesso le ripartenze avversarie, non possiede il nitore delle giocate di Dybala”.

“Il suo (di Bernardeschi intendo) è un convulso pirlare (termine breriano) palla al piede (uno solo, il sinistro) con l’interno della scarpa aperto a spatola in cerca più dell’avversario che dello spazio.

“Per me è dannoso e – se Sarri mi permette – non lo dico da oggi. Inoltre, nonostante le velleità, Bernardeschi non parla la stessa lingua dei due argentini, né s’intende troppo con Ronaldo”.

“Non credo sia un caso se la Juve in Germania ha segnato quando Dybala si è smarcato lungo l’out di sinistra e ha messo in mezzo per il tocco facile di Ronaldo (75’) e quando, sempre Dybala, ha raffinato un passaggio corto per il sinistro di Higuain (92’)”.

Infine Padovan conclude con questa personale considerazione: “Ma gli allenatori sono bravi per quanto sembrano irremovibili. E, forse, nonostante l’evidenza, Sarri alla fine avrà ragione. In una cosa di certo non riuscirà: trasformare un mediocre di gentil tocco (Bernardeschi) in un calciatore di livello internazionale. E questo, assieme all’attuale centrocampo, resta uno dei limiti della Juve”.