Allegri: “Lavorando con gente come Galliani o Marotta è tutto più semplice”. E dimentica di nominare i dirigenti Juve

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Massimiliano Allegri, ex allenatore della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a Il Corriere della Sera, che non sta mancando di far discutere.

Nel corso dell’intervista, Allegri ha parlato di diversi argomenti, tra cui il futuro del calcio, il rapporto con le nuove tecnologie, il rapporto degli allenatori con la dirigenza dei club.

E proprio su questo ultimo argomento, a molti tifosi bianconeri non è certamente sfuggito il passaggio in cui l’ex allenatore della Juve ha affermato:

“Nella mia carriera è stato fondamentale Cellino a Cagliari. Bisogna costruire il futuro e i nuovi dirigenti: si devono fare corsi d’istruzione ed esami per competenze specifiche.

Un’altra cosa che mancano sono i dirigenti. È arrivato il momento di formarne di nuovi. Lavorando con gente come Galliani o Marotta è tutto più semplice“.

Nessun accenno ai dirigenti della Juventus, Fabio Paratici e Pavel Nedved, che hanno determinato la sua partenza, dimostrando che un minimo di rancore, forse, è rimasto.