Massimo Pavan: “Inzaghi non farà alla Juve lo stesso favore che ha fatto all’Inter”

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Masssimo Pavan analizza quello che sarà il prossimo impegno della Juventus che vedrà la squadra di Maurizio Sarri scendere in campo all’Olimpico contro la Lazio.

Ecco il suo pensiero:

Prevediamo una sfida difficile domani, la Lazio è una formazione in grande forma, gioca bene, ha ottimi giocatori ed un buon allenatore, è carica e determinata e sicuramente vorrà giocarsi le sue carte anche per ambire a qualcosa di più che una posizione Champions”, scrive il giornalista.

Pavan analizza qualche numero: “Oggi come oggi, gli uomini di Inzaghi, hanno il secondo miglior attacco della serie A, dopo la Juventus hanno fatto più punti di tutti in casa, con 17 all’Olimpico sui 21 possibili, hanno vinto cinque gare e ne hanno pareggiate due ed oltretutto hanno il miglior marcatore”.

“In casa hanno segnato più di tutti, subendo solo sei reti”, ricorda Pavan.

E ancora: Ciro Immobile ha segnato 17 gol, più della metà dei 33 gol della Lazio, pari al 52% del totale di contribuzione, se fermi lui fermi il 50% del potenziale della formazione capitolina. Detto questo l’incisività in casa è stata di nove reti, sul totale complessivo, il 43% del totale della formazione di Inzaghi, comunque tantissimo”.

Massimo Pavan ricorda come andò in quel di San Siro: “Tantissimo, come errrorissimo o favorissimo, quello fatto da Simone Inzaghi all’Inter a San Siro quando lasciò fuori squadra il bomber della Lazio ed alla fine i biancocelesti uscirono sconfitti dalla sfida contro i nerazzurri. Vedremo se farà la stessa scelta domani sera, ma siamo certi che non ripeterà lo stesso errore e non ci saranno favori per Sarri, come per Antonio Conte.”

“Anzi, all’Olimpico sarà una vera a propria battaglia sportiva, con la Lazio che non ha assenti di rilievo e con una Juventus, che invece perde ultimamente qualche pezzo di troppo. E’ forse la vera prima gara scudetto o se preferite primo crocevia della stagione, attenti però che non ci saranno favori come per qualcun altro”, ribadisce Massimo Pavan.