Paniz su Calciopoli: “Giusta battaglia della Juve. Fiducia nel Tar, decisione sbagliata presa da Rossi”

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L’avvocato e noto tifoso della Juventus, Maurizio Paniz, Presidente del Juventus Club Parlamento, intervistato in esclusiva da tuttojuve.com, ha anche commentato il caso Calciopoli, che ha visto l’ex direttore generale bianconero Luciano Moggi pagare il prezzo più alto, in una vicenda con diversi punti ancora oscuri.

Le parole di Paniz sul rapporto tra Antonio Conte e la società bianconera:

L’uscita di Conte di qualche anno fa non è stata così soft e rispettosa per quello che è il mondo Juve, non ci dobbiamo dimenticare di quello che gli era stato dato dalla società.

Non penso che, al di là di tante parole, ci possa essere una riapparizione di Conte in panchina, in virtù di quello che è successo in passato”.

Sulla nota vicenda Calciopoli, che tiene banco ormai da ben oltre 12 anni e che non accenna a vedere una conclusione, Paniz ha commentato:

“Conosco tutti i ricorsi, letti e anche riletti più volte.

A mio parere è stato sbagliato assegnare quello scudetto all’Inter.

È irrispettoso di ciò che il processo ha fatto emergere, degli atti processuali che sono stati scientemente tenuti in disparte per un lungo periodo di tempo, e che sono riapparsi in occasione della prescrizione sportiva che era maturata.

Condivido totalmente la battaglia che la Juve sta continuando a fare, mi auguro che prima o poi ci sarà il rispetto della lealtà con cui si è mossa sul campo e della slealtà di qualche inquirente.

Adesso ci sarà il prossimo passaggio, ovvero la presentazione del ricorso al Tar contro la decisione del Consiglio, che si è già espresso ritenendo inammissibile il ricorso.

Io ho fiducia che il Tribunale Amministrativo Regionale possa dire di ripartire daccapo perché alcune cose non erano assolutamente regolari.

È il mio punto di vista, il diritto non è una scienza esatta.

Oltre a questo c’è poi il Consiglio di Stato ed altri eventuali passaggi.

Mi auguro che questa decisione venga rimossa, perché la decisione presa da Rossi era sbagliata“.