Chirico: “Cristiano ha fame di gol”

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Il giornalista Marcello Chirico su ilbianconero.com ha commentato la situazione di Cristiano Ronaldo all’interno della squadra bianconera.

Le parole di Chirico:

Ronaldo non è uno come tutti gli altri. C’era bisogno lo dicesse chiaramente in conferenza stampa Sarri per capirlo? Penso che ogni comune mortale, dotato di un briciolo di sagacia ed un minimo smaliziato su come funzionino le cose a questo mondo (e nello specifico, nel calcio), poteva arrivarci da solo.

Qui non si tratta di raccomandazioni, ma di essere uno dei 2 fuoriclasse super-top dell’intero pianeta.

Di aver vinto 5 Palloni d’Oro, oltre a tutto il resto, e di aver segnato oltre 724 reti in carriera (Messi ne ha fatte 708).

Va da sé che tutto questo lo renda differente da tutti gli altri, in qualsiasi squadra militi.

Lui è un qualcosa di diverso‘ ha detto Sarri. Più chiaro di così. E non ditemi che non sia una verità.

Quindi, col Sassuolo, davanti rigiocherà lui, sperando sia riuscito a superare o quantomeno ad attenuare i fastidi al ginocchio, che finora lo hanno condizionato sul rendimento.

Ovvio che se si decidesse a fermarsi per almeno una settimana recupererebbe prima, ma se la star ti dice di sentirsi a posto, ti fa degli allenamenti “notevoli” (come ha certificato Sarri) e vuole andare in scena, alla fine gioca lui e qualcun altro va in panchina. Chi non accetta questo, o si adegua o sta fuori.

L’allenatore lo ha detto papale papale, aggiungendo pure che gli altri attaccanti sono al corrente fin dall’inizio di come funzioni, e se non gli sta bene “sarebbe un problema per la squadra, ma anche per loro”, perché tanto non giocherebbero lo stesso. Due attaccanti, va precisato, che sono voluti restare a tutti i costi alla Juventus, nonostante la società li avesse messi entrambi sul mercato.

Vero, in questo momento il loro rendimento è superiore a quello di Ronaldo, ma ad inizio stagione hanno accettato di restare sapendo bene che uno dei 2 posti in attacco era riservato di diritto al portoghese.

Ronaldo è Ronaldo, ed è obbligatoriamente, forzatamente, necessariamente la prima scelta.

Sta fuori solo causa forza maggiore, leggi infortuni seri. E gli juventini ringrazino di avercelo in rosa un fenomeno come lui, anche se ha 34 anni, perché fa ancora paura alle difese avversarie (Bonucci dixit) ed ha ancora qualcosa, se non parecchio da dire.

Domanda legittima: ma deve giocare per forza anche quando è fuori forma? Ronaldo può permettersi di stabilire quando è in forma o meno, e decidere cosa fare, come avvenuto prima della trasferta a Lecce. Gli altri non possono, lui può.

Signori, lui è CR7. Un’icona, un marchio, un extraterrestre. Uno pagato 30 milioni di euro l’anno ma in grado, da solo, di incrementare con la sua sola presenza il fatturato di un club del 30%. Se per voi sono bazzecole…

Momenti di appannamento Cristiano ne ha avuti pure quando stava al Real, ma appena li superava tornava a fare il marziano.

Presto tornerà a farlo pure alla Juventus, ne sono convinto. Lo scorso anno, proprio quando tutti gli imputavano di non avere ancora segnato dopo un mese di Juve, Ronaldo si sbloccò proprio col Sassuolo.

Per la serie dei corsi & ricorsi, potrebbe ricapitare, Cristiano ha fame di gol“.