Marelli pone fine a lite tra tifosi bianconeri e nerazzurri: Gol Juve a Bergamo regolare. Giusto annullare quello dell’Inter

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L’ex arbitro Marelli, attraverso il suo blog ha ritenuto utile intervenire per fare chiarezza sull’episodio capitato ieri sera all’Inter che ha evidenziato l’estrema confusione in materia di VAR, soprattutto nella testa dei tifosi nerazzurri.

Questi ultimi infatti hanno mostrato indignazione paragonando l’episodio del gol di Lukaku “penalizzato” dal VAR con quello della settimana scorsa che ha visto protagonista la Juventus (con Cuadrado) a Bergamo contro l’Atalanta.

Marelli parla di “scarsa conoscenza dei presupposti che differenziano una fattispecie dall’altra”.

Vedremo – dice Marelli –  per quale motivo quanto accaduto ieri sera (Slavia Praga – Inter) sia completamente differente dall’episodio accaduto sabato in Atalanta-Juventus.

Ecco l’analisi: “Al minuto 35 e 2 secondi lo Slavia reclama un calcio di rigore per un contatto in area tra De Vrij e Olaiynka:

Marciniak è in ottima posizione per valutare il contatto ma lascia proseguire.

L’azione poi si sposta nella metà campo opposta e, dopo un errore in disimpegno, Lukaku segna su assist di Lautaro Martinez:

!”Fissiamo un punto fondamentale”, premette l’ex arbitro:

Il VAR non ha controllato la rete dell’Inter (regolarissima) ma quanto accaduto prima, cioè il contatto avvenuto nell’area di rigore opposta.
Dunque: “uno sguardo proprio al contatto tra De Vrij e Oliynka”:

De Vrij, nel tentativo di anticipare l’avversario, manca completamente il pallone e, con la gamba destra, tocca la coscia sinistra dell’attaccante dello Slavia Praga.

Il rigore c’è? si chiede Marelli:

Non è un rigore clamoroso ma, oggettivamente, tutt’altro che inesistente.

Cosa è dunque successo dopo la rete dell’Inter?
Probabilmente (secondo logica) il VAR Gil ha chiesto a Marciniak che cosa avesse visto nell’area di rigore dello Slavia Praga.

A tale domanda Marciniak ha risposto nell’unico modo possibile, cioè una deviazione in anticipo di De Vrij su Oliynka.

A quel punto Gil ha consigliato a Marciniak di rivedere l’azione.

Dopo una breve “on field review” l’arbitro ha deciso di concedere il calcio di rigore, di fatto annullando la rete di Lukaku.

Procedura corretta? Assolutamente sì.

Partiamo dalla base del protocollo, cioè le fattispecie sulle quali può intervenire:

Quel che ci interessa è il secondo punto: il VAR può intervenire nel caso di calcio di rigore (sia nel caso in cui sia assegnato sia nel caso in cui non venga rilevato).

Vediamo cosa dice il protocollo:

Per APP si intende il momento nel quale la squadra in attacco guadagna il possesso del pallone e inoltre il punto nel quale inizia la fase di attacco.
Già da questa precisazione si dovrebbe comprendere il punto della questione: la fase di attacco di quale squadra? Ovviamente dello Slavia Praga.

Per tal motivo la questione della APP non ha alcuna rilevanza nell’episodio di cui si discute poiché il calcio di rigore non nasce da un’azione con dubbi di correttezza. Per quanto concerne l’APP, dunque, avrebbe avuto rilevanza solo nel caso in cui il calcio di rigore non assegnato fosse nato da un’azione irregolare dello Slavia Praga.

La procedura.
Nel momento in cui si concretizza il contatto in area di rigore, il VAR “lascia” il live per cominciare la review.

Da quel momento è l’AVAR che si occupa di seguire lo sviluppo della gara, perlomeno fino al momento in cui il pallone è in gioco.

Se il pallone esce dal terreno di gioco oppure l’arbitro interrompe il gioco per un qualsiasi motivo, il VAR comunica all’arbitro di non riprendere dato che è in corso un check dell’azione.

In sostanza tutto ciò che accade dopo viene “freezato” ed acquisterà eventuale rilevanza nel caso in cui il check si concluda negativamente.
Invece ieri sera il check si è concluso con una “on field review” che, di fatto, ha annullato quanto accaduto dopo l’episodio.

Paradossalmente possiamo affermare che la rete di Lukaku non è stata annullata ma non è virtualmente mai esistita.

Qual è la differenza con quanto accaduto sabato a Bergamo?

A Bergamo era in discussione proprio quel che abbiamo visto in precedenza, cioè l’inizio della APP:

APP che inizia con il recupero del pallone da parte della Juventus con un fallo di mano di Cuadrado.

La discussione in merito alla vicenda gira tutta attorno alla questione secondo cui non sarebbe stata questa l’origine della APP ma una fase immediatamente successiva, cioè una contesa del pallone (in situazione di open play, cioè di non chiaro possesso) tra Pasalic e Bonucci:

Chiaramente cambia tutto per un concetto banale ma evidentemente non chiarissimo: il fallo di mano non è genericamente un episodio da VAR dato che avviene in mezzo al campo e, pertanto, può assumere rilevanza solo ed esclusivamente nel caso in cui tale infrazione non rilevata in campo porti ad una rete (come a Bergamo) oppure ad un calcio di rigore.

Se, per esempio, dovessimo considerare il contrasto tra Bonucci e Pasalic come un cambio di possesso, quanto accaduto prima non avrebbe più rilevanza.

Poniamo un ultimo esempio.
Cosa sarebbe accaduto se Cuadrado avesse toccato il pallone nella propria area di rigore?
Se spostiamo virtualmente il fallo di Cuadrado a Bergamo da centrocampo in area, avremmo avuto esattamente la medesima situazione verificatasi a Praga ieri sera.