Xavier Jacobelli: “De Ligt e’ destinato a marcare il calcio internazionale per i prossimi dieci-quindici anni”

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Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, ha analizzato per Tuttojuve la giornata di campionato appena conclusa.

Ecco che cosa ha detto il noto giornalista sportivo:

Elogio di Matthijs de Ligt, protagonista a Bergamo della migliore partita da quando indossa la maglia bianconera, cosi stoico da sopportare anche la dolorosa lussazione della spalla che non gli ha impedito di reggere brillantemente sino alla fine”.

“L’elogio del Golden Boy s’impone: troppi, improvvidi e ingenerosi erano stati gli strali di una parte della critica e degli zatteranti della disinformazione che, dopo sole tre giornate di campionato, avevano stroncato l’ex capitano dell’Ajax, rinfacciandogli quei 75 milioni pagati dalla Juve per il suo cartellino e quei falli di mano sminuzzati, sezionati, valutati a seconda delle interpretazioni della nuova regola, bizantina e confusionaria. Come se quella ipervalutazione fosse colpa sua”, ammonisce Jacobelli.

“Come se il pastrocchio normativo non avesse alimentato un caravanserraglio interpretativo”.

“Come se fosse un imberbe, sprovveduto pivello, il ragazzo di Leiderdorp che ha compiuto vent’anni soltanto il 12 agosto scorso; che è’ stato il più giovane calciatore dell’Ajax a indossare la fascia cara a Cruyff; che e’ stato il più giovane capitano a debuttare in Champions League; che, alla fine del 2019, conta gia’ 23 presenze e 2 gol nella nazionale arancione dove, dal 1931, non si registrava il primato di precocità stabilito da Matthijs a 17 anni 7 mesi e 10 giorni, quando debutto’ nell’Olanda nel marzo 2017.

Con la sua presenza, con il suo talento in costante evoluzione, con la sua professionalità che ne fa un calciatore molto più maturo della sua età, De Ligt e’ destinato a marcare il calcio internazionale per i prossimi dieci-quindici anni”, profetizza Xavier Jacobelli.

E ancora dice il giornalista: “I consigli di Bonucci, Chiellini e Barzagli si riveleranno molto preziosi per il campione ragazzo. Alla faccia di Patrick Kluivert, secondo il quale de Ligt ha sbagliato a preferire la Juve al Barcellona. ‘Non mi sono affatto pentito’, ha tagliato corto il bianconero facendo fare all’ex attaccante la figura della volpe che non può arrivare all’uva e per questo dice sia acerba.

“Non è dato sapere se Kluivert legga Esopo. E’ certo, invece, che, con de Ligt, la difesa di Sarri sia la migliore della serie A (10 gol subiti in 13 gare)”, ricorda il giornalista.

Il Barcellona, invece, ne ha presi 16 in 13 gare. E la Juve, tuttora, e’ imbattuta. Il bello, per il Golden Boy e per i campioni d’Italia, deve ancora venire”