Luciano Moggi su CR7: “I tre gol realizzati col Portogallo dimostrano che Sarri l’ha cambiato perchè era affaticato”

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Luciano Moggi ha concesso una lunga intervista ai microfoni di calciomercato.it. Ecco le sue considerazioni in merito alle ultime vicende delle squadre nostrane:

Juventus prima in classifica e agli ottavi di Champions League con due turni in anticipo. Lei è sempre stato un ammiratore di Allegri, le sta piacendo Sarri?

I risultati parlano chiaro, mi sembra che Sarri stia facendo bene”.

Il bel gioco auspicato però si è visto solo a tratti…

Per fare un determinato tipo di gioco servono gli elementi adatti. Con Allegri si è vinto perchè diversi giocatori potevano fare gol ed è così anche quest’anno. Il gioco di squadra viene meno quando hai chi è in grado di saltare l’uomo e tirare in porta. Mi auguro che Sarri vinca quanto il suo predecessore”, dice Moggi.

Caso Ronaldo, qual è la sua idea?

Che un giocatore esca arrabbiato per la sostituzione è normale. I tre gol realizzati contro il Portogallo dimostrano che Sarri l’ha cambiato perchè era affaticato”, sostiene Moggi.

Si aspetta l’intervento della società e le scuse del portoghese a tecnico e squadra?

Se lo avesse fatto un altro giocatore non sarebbe stato messo nemmeno in evidenza. Ronaldo è un’azienda nell’azienda, sicuramente deve avere un pò di rispetto in più e merita una considerazione particolare perchè commercialmente ha portato qualcosa di molto importante alla Juventus. In ogni caso i panni sporchi si lavano in famiglia”.

Se lei fosse stato dirigente della Juventus come avrebbe agito?

Forse Ronaldo non si sarebbe comportato così”, dice ancora l’ex dg bianconero.

In futuro la gestione di CR7 potrebbe essere un problema per Sarri?

“No, perchè il tecnico ha il supporto della società”.

Lei nel 2004 portò Ibrahimovic alla Juventus, prelevandolo dall’Ajax. Si parla del possibile ritorno dello svedese in Italia a gennaio. Ne sa qualcosa?

Ibrahimovic tornerà sicuramente in Italia a gennaio. Ho parlato con lui e con la moglie. Lei è innamorata di Milano, ma credo che lo svedese andrà a Bologna perchè avrebbe meno pressioni e più spazio. Consideri che Ibra ha 38 anni”, sentenzia Moggi.