Marcello Chirico: “Ecco come sta davvero Ronaldo”

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Marcelo Chirico, il giornalista di fede juventina ha pubblicato un articolo su Ilbianconero.com, in merito alle condizioni di Cristiano Ronaldo.

Ecco un estratto del pezzo tratto dalle colonne de Ilbianconero.com:

Come sta davvero CR7? Per Sarri ha un problemino al ginocchio, con interessamento del collaterale, e questo ultimamente lo starebbe limitando nel rendimento;

Per Fernando Santos, Ct del Portogallo, Ronaldo invece sta benone, e infatti sarà regolarmente in campo, a guidare la sua Nazionale contro la Lituania.

Ecco il motivo per il quale voglio guardarmi la partita dei lusitani, proprio per vedere come gioca Cristiano. Se pure stavolta deluderà, oppure tornerà ad essere protagonista.

Dovesse verificarsi – come credo, e spero – questa seconda ipotesi, verrebbe naturale domandarsi perché ultimamente Ronaldo delude solo con la Juventus.

Non si ritrova col gioco di Sarri? Non trova negli attuali partner d’attacco le spalle ideali per poter esprimere il proprio calcio? La squadra non lo aiuta? Magari ce lo spieghi lui, se è consentito saperlo”.

Chirico ha poi aggiunto:

Stento a credere che Sarri abbia raccontato una bugia sullo stato di forma di Ronaldo per giustificarne il basso rendimento attuale. Non mi sembra il tipo.

Logica avrebbe voluto che Cristiano non rispondesse alla convocazione e restasse alla Continassa a curarsi: 10 giorni di stop sarebbero stati un bel toccasana.

Invece è partito lo stesso, perché lui (come tra l’altro ha dichiarato) giocherebbe solo le gare di Champions e appunto quelle con la Nazionale, e perché Fernando Santos e il Portogallo hanno bisogno di lui. Scusate, ma per battere Lituania e Lussemburgo serve per forza Cristiano Ronaldo?

Il Portogallo campione continentale in carica, che nella finale sconfisse addirittura la Francia in casa propria con CR7 fuori per infortunio, non ha giocatori in grado di vincere 2 partite con avversari più che modesti? Non ci credo.

Resto quindi convinto che Ronaldo qualche problemino fisico ce l’abbia, non grave al punto di impedirgli di scendere in campo, ma per ragion di Patria non poteva fermarsi e curarlo.

Non resta quindi che incrociare le dita e sperare che, a furia di giocare, non peggiori e torni a Torino sano. In caso contrario, sapremo a chi dare la colpa”, ha concluso Chirico-