Napoli, ladri in casa di Allan

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Napoli, prosegue il caos che ora si sposta fuori dal rettangolo di gioco.

La giornata comincia con una disavventura per Allan.

Il Corriere dello Sport riferisce che “secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti sul posto, degli sconosciuti si sono introdotti al secondo piano della villetta dove il centrocampista del Napoli vive con la famiglia a Pozzuoli”.

Il CdS riporta i dettagli dell’accaduto e racconta che “il tentato furto è avvenuto poco prima delle 15 di ieri, quando la famiglia non era in casa”.

“Al rientro – racconta ancora il quotidiano sportivo – Allan e la moglie si sono accorti dell’effrazione e hanno chiamato il 112. I militari, giunti sul posto, hanno compiuto una serie di rilievi per ricostruire l’accaduto”.

Il brasiliano intanto non è stato convocato da Ancelotti per la partita di stasera contro il Genoa.

Da quanto si legge ancora tra le colonne del quotidiano sportivo “si esclude al momento qualsiasi tipo di legame tra questo episodio e quanto avvenuto in settimana”.

Ipotesi quest’ultima che sembrava stare in piedi perchè “lo stesso giocatore è stato infatti tra i protagonisti dell’opposizione al ritiro voluto dalla società fino ad arrivare ad un duro faccia a faccia con Edoardo De Laurentiis avvenuto negli spogliatoi dopo la partita di Champions con il Salisburgo”.

“Alla lite ha fatto seguito un sms di scuse inviato al vicepresidente. Appena tornato a casa, il giocatore ha avvisato la società del fatto”.

Nei giorni scorsi tuttavia si è scatenata la contestazione dei tifosi contro il Napoli dopo il sorprendente ammutinamento della squadra azzurra seguito alla partita di Champions League contro il Salisburgo di mercoledì sera, quando i giocatori si sono rifiutati di tornare in ritiro e sono rientrati nelle loro case.

Più di cento tifosi ultrà hanno cominciato a contestare i giocatori poco dopo le 14, prima dell’inizio dell’allenamento dei partenopei al San Paolo: una seduta riservata ai soli tifosi abbonati.

Gli ultrà si sono messi davanti all’ingresso degli spogliatoi, nei pressi della Curva B, e hanno urlato “mercenari” ai giocatori. Esposto anche uno striscione con la scritta “Rispetto”.