De Lurentiis e gli arbitri: “Abbiamo ancora il ricordo di Calciopoli, rimasi molto turbato”

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NAPLES, ITALY - MARCH 01: Aurelio De Laurentis President of Napoli before the Serie A match between SSC Napoli vs Juventus FC at Stadio San Paolo on March 1, 2013 in Naples, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Aurelio De Laurentiis, torna a parlare. Parole mai banali le sue.

Il presidente del Napoli, è intervenuto a Radio Kiss Kiss, annunciando il ritiro per il club partenopeo:

La squadra sarà in ritiro fino a domenica. Ancelotti è un grande allenatore, il problema va riscontrato nel lavoro del gruppo. I giocatori devono trovare motivazioni non solo contro il Liverpool”, ha esordito ADL.

E poi: Quando vedo assegnare due rigori per falli di mano in area contro la Roma resto stupito. Vuol dire che manca la concentrazione”.

Poi, il Presidente si scatena e tira in ballo addirittura Calciopoli:

“Regolamento poco chiaro? Non voglio vedere nella casa degli altri, penso a noi. I nostri devono essere rispettati”.

Gli opinionisti dicono tutto il contrario di tutto. Non voglio trovare degli alibi. Non voglio dire che il nostro Var ha voluto infierire”.

Il problema arbitrale è complesso e serio che non vuole essere affrontato. Gli arbitri siano gestiti dalla Lega, dovrebbero essere stranieri, di età non superiore ai 33 anni, con fino a 3 multe quando sbagliano”.

Al terzo sbaglio sei esonerato per tutto l’anno. Noi abbiamo il ricordo di Calciopoli, non è passato tanto e rimasi molto turbato, mi ha segnato. Oggi è difficile dare fiducia a un sistema come quello”.

Come posso mettere la mano sul fuoco su tutti quanti? Perché non ci sono i cartellini gialli e rossi per gli arbitri? Il Var dovrebbe essere un aiuto”.

Per ogni tempo ci vorrebbe una chiamata del nostro allenatore e quello dell’avversario. Diciamo due chiamate per ogni mister. I calciatori sono ragazzi, è normale che stiano male nel vedere certi torti, che si possano arrabbiare. L’arbitro deve essere l’imparzialità fatta persona. Il Var dovrebbe aiutare l’arbitro e, indirettamente, le squadre”.

A proposito del ritiro, De Laurentiis puntualizza:

​La squadra, in alcune situazioni, ha mostrato una grande qualità. L’allenatore non può mettere in ritiro la squadra, tocca a noi. Vanno in ritiro perché devono conoscersi meglio”.

Se questa altalena di risultati dovesse continuare, allora il ritiro potrebbe diventare punitivo. Spero però che ciò non accada”.

Bisogna essere tutti fedeli alla maglia che indossano e sono sicuro che sono tutti serissimi. 18 punti in campionato? Non sono preoccupato, la classifica è corta”.

Basta vincere 4, 5 partite di seguito per recuperare. Roma-Napoli? Assurdo prendere due rigori in quel modo. Manca la concentrazione giusta e ciò non lo posso accettare. Peccato avere perso diversi calciatori per infortunio, penso a Malcuit. Ma questo accade un po’ a tutti”.