De Ligt, l’ex arbitro Marelli mette a tacere le polemiche: “Non era rigore”

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L’ex arbitro Luca Marelli sul suo seguitissimo blog ha commentato e chiarito l’episodio del derby della Mole che ha scatenato numerose polemiche, a causa di un’azione all’11’ che ha coinvolto il giovane difensore olandese Matthijs de Ligt.

L’ex arbitro Marelli ha esordito:

Eccellente prestazione di Doveri e probabilmente basta questa affermazione per comprendere quale sia la mia posizione sull’episodio centrale della partita”.

Marelli ha poi continuato:

“Come al solito ho letto di tutto sulla serata di Doveri ma ormai è quasi un’abitudine: leggendo le reazioni sui social non ricordo una direzione tra le 102 fino ad oggi in campionato che sia stata definita positiva da tutti.

Una premessa è doverosa. Nei giorni scorsi si è tenuto uno dei tanti raduni a Coverciano e, come sempre, sono stati analizzati gli episodi delle gare disputate nelle settimane precedenti.

In merito a quanto accaduto in Lecce-Juventus, con particolare riferimento al calcio di rigore assegnato per tocco di braccio di de Ligt, è stato affrontato ed è stato comunicato che la decisione è ritenuta sbagliata. Tesi che avevo espresso in sede di approfondimento il giorno dopo.

L’implicita conferma di quanto affermato la possiamo facilmente desumere dalle designazioni: Valeri non è sceso in campo mercoledì e non scenderà in campo nemmeno in questa undicesima giornata. Torniamo all’11esimo minuto.

Su una rimessa laterale effettuata da Rincon, a centro area de Ligt tocca il pallone con il braccio destro. Primo elemento da tener presente: il braccio destro di de Ligt è in posizione completamente differente da quello sinistro. Se de Ligt avesse intercettato il pallone col braccio sinistro, non ci sarebbe stato alcun dubbio sulla punibilità.

Prima del contatto col braccio destro, il pallone è stato deviato due metri davanti da Belotti di testa. Braccio aderente al corpo e che non si muove verso il pallone.

Al limite si scorge un movimento di de Ligt per portare il braccio ulteriormente vicino al corpo, non certo una volontà di intercettare il pallone.

La deviazione del pallone da parte di Belotti rende l’episodio non uguale ma con molti punti in comune con quello di Lecce: in quel caso fu Lucioni a deviare il pallone con la coscia a due metri dal difensore.

In questo caso come a Lecce, il tocco di braccio non è punibile.

Legittimo che al VAR Maresca si sia preso il tempo ritenuto necessario per visionare tutte le inquadrature possibili.

Sulla base di quanto visto ed ascoltato a Coverciano, infine, è corretta la scelta di non intervenire e di confermare la scelta di Doveri.

Il VAR doveva perlomeno farlo rivedere a Doveri?
Nemmeno.

Non è un chiaro ed evidente errore. Anzi, secondo quanto sancito dall’analisi tecnica di Coverciano, non c’è nulla di punibile e, pertanto, una review sarebbe stata sbagliata concettualmente. Ed anche su questo punto non posso che essere d’accordo”.