Sarri: “Era una partita in cui era difficile essere belli”

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Il tecnico bianconero Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il derby della Mole aggiudicato dalla Juventus:

Questa era una partita difficilissima, era chiaro che loro sarebbero entrati in campo con un livello di determinazione altissimo”.

“In una prima fase dovevamo riuscire a controllare la loro aggressività e prendere possesso della partita in una seconda e terza fase”.

Direi che l’abbiamo fatto in una partita sporca e di intensità. Non era una situazione adattissima alle nostre caratteristiche, una partita tosta e ne siamo venuti a capo”.

E ancora: “Era una partita in cui era difficile essere belli, il modo di giocare degli avversari la portava su binari diversi, erano condizioni difficili per la densità del Toro”.

“Sono contento di quello che ho visto, questa era una partita che poteva metterci in grandissima difficoltà e invece la squadra ha reagito con armi non propriamente nostre, ed è un buon segnale”.

Bernardeschi? Ha più accelerazioni e dinamismo di Ramsey, che ha più palleggio. Sono diversi, poi Federico viene da diverse partite giocate per novanta minuti quindi è chiaro che poteva essere meno brillante, mentre Aaron è più riposato ma non ha novanta minuti nelle gambe”.

“Lo stesso Higuain veniva da riposo per il colpo subito e Dybala da una serie di partite interrotte. Gonzalo e Aaron due ragazzi che potevano avere difficoltà in novanta minuti ma che potevano fare la differenza in spezzoni”.

“De Ligt? Dopo venti minuti è entrato bene in partita e ha fatto un buon secondo tempo. Inter rivale numero uno per lo scudetto? Sette punti sulla terza con loro che devono ancora giocare è da vedere, in questo momento la classifica non ha significato e ci sono ventisette partite da giocare. Non c’è da fare tanti calcoli, c’è da mettere dentro punti e stop”.

Alex Sandro? Nell’ultima partita ha dato qualche segnale di stanchezza, mi sembrava doveroso dargli riposo e De Sciglio sembrava in crescita: alla lunga ha fatto una partita sufficiente, ha fatto fatica a entrare ma una volta fatto ha avuto un discreto livello”.

De Ligt sbloccato psicologicamente dal gol? Il rodaggio purtroppo è obbligatorio, ha 19 anni e mezzo e viene da un campionato completamente diverso dal nostro, meno tattico e con meno pressioni. È chiaro che debba fare un periodo d’apprendistato, ma mi sembra che anche stasera dopo alcune difficoltà iniziali abbia fatto bene”.