Conferenza stampa: “Ronaldo dovrà riposare, ma non so quando”. E su Dybala: “Non sono stupito”

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Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, parla in conferenza alla vigilia dell’anticipo in casa del Lecce:

Con il Lecce turnover? In questo momento non è che siamo tantissimi, nell’ultima convocazione eravamo 19 e tre portieri. Qualcosa cambieremo in base alle condizioni dei giocatori usciti dall’ultima partita. Qualcosa sicuramente ci sarà da cambiare”, ha esordito Sarri.

In conferenza stampa il tecnico ha poi dato ragguagli sul recupero di De Sciglio:

Da due o tre giorni si allena con il gruppo. E’ un giocatore che è inattivo dal 31 agosto, ha bisogno di tempo per tornare efficiente a livello competitivo. La notizia buona è che efficiente dal punto di vista clinico”.

Poi il tecnico torna a parlare di turnover con particolare riferimento a Ronaldo:
Io e lui parliamo ogni giorno, delle sensazioni, dei numeri delle valutazioni dei test dei medici e dei preparatori”.

“Anche per lui – ha detto l’allenatore bianconero – ci sarà bisogno di qualche partita di riposo. Oggi decideremo quando in base alle sue sensazioni e ai numeri che vediamo. Non so ancora quando sarà, sinceramente”.

Exploit Dybala:

“Se si parla di esplosione per quanto riguarda la doppietta ok, se parliamo di prestazione, in questa stagione ha sempre fatto bene”.

E ancora:”Mi aspettavo una prestazione di alto livello da parte sua perché secondo me in questo momento è in grado di darcela“, ha spiegato il tecnico bianconero.

“Poi si può segnare o non segnare, ma sul suo contributo alla squadra non avevo dubbi”.

Poi sempre a proposito di singoli, l’allenatore della Juventus spende due parole su Pjanic:

Miralem mi è sempre piaciuto, è un giocatore di grande qualità. Io gli ho chiesto qualcosa di leggermente diverso, ma non stravolgendo la sua vita in campo”.

Lui è stato bravo a fare bene quelle cose che gli ho chiesto, unendo una buona condizione fisica e mentale e si sta esprimendo su grandi livelli. Ma due anni fa avrei detto la stessa cosa”.

E’ un giocatore che ha tutte le caratteristiche per centrare il suo obiettivo, che è quello che ha detto lui, diventare uno dei più forti al mondo nel suo ruolo”, ha spiegato il tecnico.