A San Siro la Juve aveva riserve per 280 milioni

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“Juve, panchina d’oro”, titola stamane il Corriere di Torino.

L’articolo del Corriere di Torino prende spunto proprio dalle parole di Antonio Conte nel post partita di Inter – Juve:

«La Juve è di un’altra categoria sotto tutti i punti di vista , non possiamo paragonarci a loro: il gap c’è ed è importante. Le statistiche dicono che ce la siamo giocata, nonostante le squadre in campo non fossero minimamente equilibrate».

Il quotidiano non trascura però le parole pronunciate dall’attuale tecnico nerazzurro allorquando andò via dalla Juventus sbattendo la porta:

«non potevano mangiare con 10 euro in un ristorante da 100».

Ma in pochi anni la storia si è capovolta e ora a quel tavolo la Juve ci si siede tra gli ospiti d’onore”, scrive il Corriere.

E la panchina a disposizione dell’allenatore Maurizio Sarri, profonda ben oltre i 12 posti a disposizione per le «riserve» nelle partite di Serie A, sta a dimostrarlo.

A questo punto ci vengono in aiuto i valori di mercato stilati dal CIES.

Contro l’Inter, ad esempio, sono usciti 165 milioni dalla  panchina: Gonzalo Higuain, Rodrigo Bentancur ed Emre Can.

E dire – ricorda ancora il Corriere di Torino – che “in pochi riconoscevano a Sarri, quando è arrivato alla Juve, la capacità di gestire bene la rosa più ampia che gli sia mai stata affidata in carriera”.

A Milano erano seduti in panchina circa 280 milioni di euro, il valore di una rosa di metà classifica”.

E ancora, scrive il Corriere, “iinora dalla panchina d’oro di Sarri non sono mai partiti Leonardo Bonucci (unico ad averle giocate tutte dall’inizio alla fine), Alex Sandro e Cristiano Ronaldo; il primo non convocato contro la Spal e il secondo rimasto a Torino quando i bianconeri sfidarono il Brescia”.

Il quotidiano termina la disamina mettendo ancora una volta il dito nella piaga di Antonio Conte: “Sembra passata una vita da quando la Juve non poteva permettersi di sedere in un ristorante da 100 euro”.