L’ex arbitro Marelli analizza Inter-Juve e spiega perché non c’è “rosso” per Emre Can

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Una derby combattuto quello tra Inter e Juventus, che ha visto la Vecchia Signora portare a casa i tre preziosi punti, che le hanno consentito di raggiungere la vetta della classifica.

Una partita accesa e brillante che ha lasciato qualche dubbio, in particolare sull’azione che ha coinvolto il bianconero Emre Can e il nerazzurro Alessandro Bastoni.

L’ex direttore di gara Luca Marelli, ha analizzato sul suo blog la direzione di Gianluca Rocchi in Inter-Juventus, ponendo l’accento proprio sul contestato episodio.

Le parole di Marelli:

“Nel complesso Rocchi ha offerto una prova non eccezionale ma di grande valore.

È vero, manca qualche sanzione disciplinare ma non ha mai perso di mano la partita.

Al 16esimo minuto la prima svolta della gara.

Su un cross dalla destra di Barella, l’Inter reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di de Ligt, nel tentativo di allontanare il pallone dall’area. Bravissimo Rocchi ad interpretare alla perfezione l’episodio: de Ligt salta verso il pallone con il braccio molto largo, lo devia chiaramente ed in modo irregolare, anticipando l’avversario.

Calcio di rigore indiscutibile e senza aspettare l’aiuto del VAR.

Corretta anche la mancata ammonizione: trattandosi di un cross al centro non sono previste sanzioni disciplinari.

Dopo, Dybala tenta di entrare in area di rigore e finisce a terra dopo aver saltato Godin: simulazione plateale dell’attaccante della Juventus che avrebbe meritato l’ammonizione.

Al 62esimo un episodio di cui si è discusso ieri sera soprattutto sui social, con un’enfasi oggettivamente fuori luogo.

Lukaku entra in area palla al piede e viene affrontato da de Ligt: gridare al rigore per questo episodio è (passatemi il termine) al limite del grottesco. Una volta toccato il pallone, e per dinamica, i due calciatori si toccano: è normale.

Al minuto 83 Emre Can viene ammonito per un fallo su Bastoni: il fallo di Emre Can è sicuramente imprudente ma ben lontano dal poter essere considerato passibile di cartellino rosso.

Bastoni gira velocemente su se stesso per proteggere il pallone, Emre Can arriva al contatto con velocità molto ridotta, colpisce l’avversario al polpaccio e ritrae immediatamente la gamba, una volta accortosi di aver mancato la deviazione del pallone.

Non c’è violenza, non c’è eccesso di vigoria, c’è un cartellino giallo per imprudenza (che infatti arriva puntualmente)”.